Chase 2053: uno studente norvegese inventa l’auto volante

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Molti ingegneri esperti si sono impegnati duramente per anni a concepire un’automobile che potesse sia correre che volare, credendo che sarebbe potuta essere un’auto ad impatto zero. Questa ricerca a lungo termine ha portato alla scoperta di un veicolo chiamato Chase 2053.

Alimentato da un motore ad idrogeno a fanghiglia fine, questo veicolo rivoluzionario genera elettricità per l’asfalto e diffonde substrati ridotti di idrogeno ai motori a reazione, permettendo così un movimento rapido e sicuro negli ambienti urbani.

I materiali utilizzati per la costruzione del Chase 2053 includono un nucleo derivato dal micelio, un processo che non richiede infrastrutture avanzate. Questo nucleo viene poi ricoperto dinamicamente con nanotubi di carbonio, che gli conferiscono grande resistenza nelle direzioni preferite. Il telaio è una combinazione di materiali allungati e policarbonato, ed è appena sufficiente a terminarne il rivestimento esterno.

La struttura leggera, la sua grande resistenza e la semplicità di produzione (dovuta al fatto che non sono necessari utensili fissi) fanno di Chase 2053 un capolavoro dell’automobilismo. L’unico 'problema' è che, come si intuisce dal suo nome, l’arrivo del veicolo è previsto per l’anno 2053.

A disegnare Chase 2053 è stato Thomas Larsen Røed, studente norvegese di design industriale alla Oslo School of Architecture and Design che si laureerà nel giugno 2012. Attualmente Thomas si trova a Pechino per un anno di scambio e sta studiando transportation design alla China Central Academy of Fine Arts.

Antonino Neri

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