Missione OSIRIS-Rex: la Nasa su un asteroide nel 2018

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La Nasa lo aveva accennato da tempo: il suo prossimo obiettivo è quello di raggiungere un asteroide. Ed è proprio quello che un suo team sta programmando di fare, spianando la strada a quella che sarà la prima missione degli Stati Uniti alla volta di una roccia spaziale, al fine di raccogliere campioni da analizzare.

Il via libera, dunque, è quello che comunica l'avvio della costruzione di una navicella apposita, provvista degli strumenti di volo necessari per compiere tale missione. Mentre a terra, il progetto prevede di allestire le strutture di sostegno all'impresa.

L'annuncio è stato diramato nella giornata di mercoledì scorso, dopo il successo del Mission Critical Design Review (CDR) dell'Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer della Nasa (OSIRIS-Rex). Il CDR si è svolto presso il Lockheed Martin Space Systems Company di Littleton, in Colorado, dall'1 al 9 aprile.

Gordon Johnston, esecutore del programma OSIRIS-Rex, ha dichiarato che la decisione rappresenta il passo finale della missione della Nasa per passare così ai fatti, affermando in questo modo che il progetto definitivo è pronto per essere avviato e condotto al lancio.

L'avvio della missione OSIRIS-Rex è previsto per l'autunno del 2016. Considerando l'appuntamento con l'asteroide Bennu, che avverrà nel 2018. Con la speranza che l'approdo su di esso possa restituire alla Terra un campione di materiale nel 2023.

La navicella sarà progettata per essere in grado di trasportare cinque strumenti per la valutazione della superficie di Bennu. Dopo più di un anno di ricognizione dell'asteroide, dunque, la sonda raccoglierà campioni per almeno 60 grammi. Per poi tornare sulla Terra restituendo agli scienziati materiale per l'analisi e lo studio di questi corpi vaganti nel cosmo.

Federica Vitale

Image Credit: Nasa

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