Curiosity: raggiunta una nuova meta

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Ce l'ha fatta. Il rover Curiosity della Nasa ha finalmente raggiunto uno dei siti verso cui era diretto dopo un lungo cammino, durato vari mesi. Con l'arrivo in questa posizione, Curiosity si è allontano al totale di 3,8 miglia ( 6,1 km ) da quando è atterrato all'interno cratere Gale su Marte nel mese di agosto del 2012.

Mercoledì scorso, Curiosity ha compiuto gli ultimi passi, percorrendo i 30 metri che lo separavano dal sito verso cui era diretto fin dai primi mesi del 2013. Un traguardo importante, che gli consentirà di cercare nelle rocce tracce di antichi ambienti che possono essere stati favorevoli per la vita.

Il rover ha raggiunto un punto di osservazione da cui le sue telecamere potranno sorvegliare quattro diversi tipi di roccia che si intersecano in una zona denominata “Kimberley”.

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Questo è il luogo dov'eravamo diretti, una piccola altura che ci darà una grande visione del contesto degli affioramenti di Kimberley”, ha detto Melissa Rice del California Institute of Technology di Pasadena. Qui Curiosity si fermerà diverse settimane per compiere osservazioni, per prelevare campioni di suolo forando la superficie di Marte e infine effettuando le analisi di laboratorio delle rocce della zona.

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Questa mappa mostra il percorso guidato da Curiosity dalla posizione “Bradbury Landing” dove è atterrato nel mese di agosto 2012 fino ad ora, al waypoint chiamato “Kimberley”. Quest'ultimo è stato scelto come tappa importante per la missione per via della diversità dei tipi di rocce distinguibili dalle immagini orbitali.7

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Oltre 6 i km percorsi da Curiosity dall'inizio della sua missione, sui 10 inizialmente previsti. Le indagini della missione presso Kimberley sono le più impegnative ed estese mai effettuate dal rover fin dal suo arrivo, nella prima metà del 201,3 in una zona chiamata Yellowknife Bay. Allora, Curiosity esaminò i primi campioni delle rocce su Marte e trovò la firma di un ambiente antico in cui erano presenti gli ingredienti chimici necessari per la vita.

A Kimberley e, successivamente sul pendio del monte Sharp, i ricercatori prevedono di utilizzare gli strumenti scientifici di Curiosity per saperne di più sulle condizioni passate abitabili di Marte.

Francesca Mancuso

Foto: Nasa

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