Il Natale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

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E mentre siete in procinto di preparare cenoni della Vigilia e pranzi di Natale, vi siete mai chiesti come trascorrono le feste gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale?

Paolo Nespoli, astronauta dell'Esa che ricordiamo per la sua presenza a bordo della ISS, ricorda come fu sorpreso “quando aprii la porta e vidi il pacchetto lì. Mentre gli altri si svegliavano, ci guardammo in faccia e ci rendemmo conto che nessuno di noi aveva portato i regali in orbita". Insomma, Babbo Natale o Santa Claus, che dir si voglia, era stato sulla ISS. Una visita che aveva avuto luogo, in precedenza, già nel 1965 durante le missioni Gemini.

Ovviamente, le musiche natalizie riecheggiano lungo i vari moduli, mentre gli abitanti spaziali della Stazione sono intenti ad eseguire i compiti del giorno. Ad esempio, sappiamo che proprio oggi gli astronauti Nasa Rick Mastracchio e Mike Hopkins effettueranno una passeggiata spaziale per continuare una riparazione indispensabile per il sistema di raffreddamento della stazione che ha avuto inizio lo scorso sabato. Questa spacewalk è la seconda di una serie di operazioni di emergenza per sostituire una pompa in uno dei due circuiti di raffreddamento ad ammoniaca esterni della stazione. Il sistema è responsabile nel mantenimento regolare degli strumenti sia all'interno che all'esterno della stazione, evitandone il surriscaldamento.

Ma il Natale, nel corso delle spedizioni spaziali, ha sempre avuto un grande fascino. Ricordiamo la vigilia del 1968 quando Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders trasmisero in diretta le magnifiche immagini dell'orbita lunare. E indimenticabile rimane la meravigliosa foto della Terra vista dalla Luna, accompagnata dalle parole di Borman: “Buonanotte, buona fortuna, un Buon Natale e Dio benedica tutti voi, tutti voi sulla buona Terra".

A bordo della ISS, un avamposto spaziale per l'uomo, molte culture, religioni e razze si sono avvicendate. Astronauti provenienti non solo dagli Stati Uniti, ma dalla Russia, dal Giappone e dall'Europa hanno portato con loro abitudini natalizie. E il Natale, dunque, diventa un'occasione per raccogliere gli astronauti, dopo le varie mansioni, al classico pranzo di festeggiamento. E, per un giorno, la festa fa il suo ingresso anche nei pasti. Dai tortellini alla carne alle verdure, dai biscotti alla frutta secca, tutto lascerà la sensazione di essere a casa. Magari con uno sguardo alla Terra, dalla Cupola, regalando a noi spettatori magnifiche immagini del giorno di Natale visto da un'altra prospettiva.

"Sei triste perché non puoi stare con la famiglia e gli amici ma, allo stesso tempo, si riconosce l'unicità della situazione. Essere in grado di chiamare le persone dallo spazio e augurare loro Buon Natale è molto speciale”, ammette Nespoli.

Federica Vitale

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