Sonda Gaia: partita per il suo viaggio verso la Via Lattea

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La sonda Gaia è partita puntuale alle 10.12 ora italiana dalla base di Kourou. I suoi occhi elettronici osserveranno oltre un miliardo di stelle nella nostra galassia, la Via Lattea. A bordo del razzo vettore russo Soyuz, il satellite si è staccato dal suolo senza intoppi.

Una volta giunta a destinazione, Gaia monitorerà ogni stella circa 70 volte in un arco di tempo di cinque anni. Poi ne traccerà con precisione la posizione, le distanze, i movimenti e le variazioni di luminosità. L'obiettivo finale? Realizzare la mappa più dettagliata della Via Lattea.

Questo enorme censimento stellare, secondo l'Agenzia Spaziale Europea, fornirà i dati necessari per affrontare una vasta gamma di importanti problemi legati all'origine, alla struttura e alla storia evolutiva della nostra Galassia.

Ad esempio, Gaia cercherà di identificare quali stelle sono le 'reliquie' delle galassie più piccole fagocitate dalla Via Lattea. Inoltre, osservando il movimento su larga scala delle stelle in essa presenti, potrà anche tentare di calcolare la distribuzione della materia oscura, la sostanza invisibile che secondo varie ipotesi tiene insieme la nostra Galassia.

Ma non solo. Durante il suo censimento cosmico, Gaia potrebbe scoprire nuovi oggetti celesti, come i pianeti extra-solari e le nane brune e osservare centinaia di migliaia di asteroidi all'interno del nostro Sistema Solare. La missione studierà anche 500mila quasar lontani e fornirà nuove prove della teoria della relatività di Einstein.

Ecco il video del decollo: