Sonda Juno: oggi il massimo avvicinamento alla Terra prima del volo verso Giove

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Avrà luogo oggi, 9 ottobre, il passaggio del veicolo spaziale Juno in prossimità del nostro pianeta. Si tratterà di un approccio estremamente vicino programmato per fungere da manovra per aumentare la sua velocità ed acquisire quella necessaria per giungere fino a Giove. La sonda è stata lanciata il 5 agosto 2011, e dopo più di 2 anni, sarà protagonista di un passaggio ravvicinato al nostro pianeta, per effettuare tale manovra incredibilmente affascinante.

La sua è una missione con l'obiettivo di guardare in profondità all'interno del pianeta gassoso, sotto le nubi vorticose che rendono Giove il bersaglio preferito degli studi e delle analisi degli astronomi. Juno si concentrerà sullo studio della composizione del nucleo di Giove, sulla quantità di acqua satura presente nelle sue nuvole di livello più basso, sulla velocità del vento e, infine, sarà suo compito esaminare la magnetosfera del pianeta.

Dopo il suo passaggio ravvicinato con la Terra previsto per le 21 si stasera ora italiana, quindi, Juno continuerà la sua crociera alla volta di Giove, entrando nella sua orbita nell'estate del 2016. La maggior parte dei veicoli spaziali lanciati di recente, infatti, non sono inviati direttamente verso i loro obiettivi, ma sono programmati per compiere alcuni giri attorno a pianeti come la Terra e Venere con la prerogativa di prendere velocità aggiuntiva.

Ma il passaggio di Juno nei pressi della Terra avrà lo scopo di guadagnare non solo velocità, ma anche l'energia necessaria per continuare il suo viaggio spaziale. Questo farà in modo di risparmiare tempo e il propellente essenziale a raggiungere la meta prestabilita. L'aiuto che viene dato dalla gravità, infatti, è in grado di accelerare un veicolo spaziale se questo si muove con il movimento stesso del pianeta o può decelerare se vola contro la direzione del suo movimento.

Per capire cosa avverrà esattamente oggi, basta avere bene in mente la struttura del nostro Sistema Solare. Osservando le orbite dei pianeti attorno al Sole, è facile rendersi conto dell’incredibile attrazione gravitazionale che la stella esercita su di essi. Ed è proprio quello che varrà per qualsiasi corpo all’interno di questo sistema e lo stesso Juno. Per una sonda in viaggio dalla Terra verso Giove, sarebbe richiesto un enorme dispendio di energia da parte dei suoi propulsori e questo richiederebbe costi esorbitanti.

Durante il momento di massimo avvicinamento della sonda al pianeta, gli scienziati avranno l’occasione di verificare lo stato della strumentazione di bordo e controllare che la sonda rispetti la traiettoria prevista.

Riusciremo a vedere Juno? Probabilmente no. Il massimo avvicinamento della sonda si verificherà mentre il pianeta sarà in ombra e transiterà al largo della costa meridionale dell'Africa. Si sposterà poi verso il nord-est dell'India prima di virare ad ovest per attraversare l'Europa meridionale. Gli osservatori più accaniti potranno individuarlo mediante il binocolo. La navicella spaziale, dunque, transiterà sul Nord America la notte tra il 9 e il 10 ottobre. In quel momento, il suo passaggio sarà probabilmente indecifrabile per i piccoli telescopi, ma non per gli astrofotografi e i dilettanti provvisti di telescopi più sofisticati.

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Federica Vitale

Image Credit: Nasa JPL

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