Giappone: 8 persone e 2 computer lanciano il razzo intelligente Epsilon

Il Giappone ha lanciato con successo lo scorso 14 settembre il razzo Epsilon, “low cost”' e alimentato a combustibile solido, allo scopo di mettere in orbita un telescopio spaziale. Lo ha fatto con l'ausilio di un'equipe di sole otto persone e due computer portatili.

Si tratta del primo vettore nipponico di nuova fattura e progettazione in 12 anni, che ha trasportato il telescopio 'SPRINT-A' per l'osservazione di pianeti come Marte, Venere e Giove.

Le misurazioni, ha spiegato l'agenzia spaziale Jaxa (Japan Aerospace Exploration Agency), offriranno agli specialisti l'evolversi di eventi precoci nella storia del sistema solare.

Il lancio, rinviato già due volte per problemi tecnici, di cui uno verificatosi all’ultimo minuto il 27 agosto nel corso di un primo tentativo, è avvenuto da una base del sud dell’arcipelago, con un quarto d’ora in ritardo sull’orario previsto, alle 14 locali (le 7 italiane), dalla base di Uchinura, località remota nelle montagne della prefettura di Kagoshima. “Tutto sta procedendo perfettamente”, ha commentato la Jaxa durante i primi istanti del volo.

Perchè un razzo “low cost”. Perchè l'agenzia spaziale giapponese, questa volta, ha tenuto soprattutto a dimezzare i costi del nuovo vettore a 37 milioni di dollari, la metà di quanto era ammontato il suo predecessore M-5, ritirato nel 2006 proprio a causa delle enormi spese di mantenimento.

A contribuire al risparmio sono stati soprattutto i costi del personale addetto al lancio: il nuovo razzo, per via della sua evoluta intelligenza artificiale, ha infatti avuto bisogno solo di 8 persone per decollare, a fronte delle 150 necessarie per i lanci precedenti.

Epsilon è composto da tre stadi, è dotato di intelligenza artificiale (tra cui le funzioni su controlli autonomi e di chiamata “controllo di lancio mobile”), è alto 24,4 metri, la metà del più usato vettore H-2A, e pesa 91 tonnellate.

Augusto Rubei

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