Voyager 1 corre veloce fuori dall'eliosfera

voyager confini

La navicella Voyager 1 è ormai prossima a diventare il primo oggetto costruito dall'uomo a raggiungere lo spazio interstellare. Dopo un lunghissimo viaggio Voyager 1 è giunta ai confini del nostro Sistema Solare. I dati da essa forniti hanno rivelato che si trova a 18 miliardi di chilometri di distanza dal Sole.

Lo studio effettuato sui dati di Voyager 1 e pubblicato ieri sulla rivista Science ha fornito nuovi dettagli sull'ultima regione che la navicella attraverserà prima di lasciare l'eliosfera, la bolla intorno al nostro sole, ed entrare finalmente nello spazio interstellare.

Tre ricerche hanno descritto l'ingresso di Voyager 1 in una regione chiamata autostrada magnetica. Ciò ha provocato osservazioni simultanee del tasso più alto finora ottenuto di particelle cariche provenienti dall'esterno dell'eliosfera e la scomparsa di particelle cariche dall'interno dell'eliosfera.

Gli scienziati hanno dunque avuto due delle tre prove che avrebbero sancito l'ingresso della navicella nello spazio interstellare: in primo luogo, le particelle cariche che scompaiono lungo il campo magnetico solare, in secondo luogo la presenza dei i raggi. Ma gli scienziati non hanno ancora visto il terzo segno, ossia il brusco cambiamento nella direzione del campo magnetico, che rivelerà la presenza del campo magnetico interstellare.

Se si guardava solo al raggio cosmico e ai dati delle particelle energetiche si poteva pensare che Voyager avesse raggiunto lo spazio interstellare, ma il team ritiene che Voyager 1 non lo abbia ancora fatto perché siamo ancora all'interno del dominio del campo magnetico del solespiega la Nasa.

Gli scienziati non sanno esattamente quanta strada Voyager 1 debba ancora percorrere prima di raggiungere lo spazio interstellare. Mesi, o forse anni. L'eliosfera si estende almeno per 13 miliardi km al di là tutti i pianeti del nostro sistema solare. Essa è dominata dal campo magnetico del sole e da un vento ionizzato in espansione verso l'esterno. Al di fuori dell'eliosfera, lo spazio interstellare è pieno di materia generata da altre stelle e dal campo magnetico presente nelle vicine regioni della Via Lattea.

Voyager 1 e la sua astronave gemella, Voyager 2, sono state lanciate nel 1977. Hanno osservato da vicino Giove, Saturno, Urano e Nettuno, incontrati sul loro cammino ma adesso puntano a lasciare l'eliosfera, e intanto a misurarne le dimensioni.

Rispetto a Voyager 1, Voyager 2 si trova ancora più all'interno dell'eliosfera (15 miliardi chilometri). Qui gli scienziati potrebbero rilevare i raggi cosmici a bassa energia che hanno origine dalle stelle morenti.

Francesca Mancuso

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