BepiColombo si prepara a volare su Mercurio

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Mercurio è ancora più vicino. La missione europea Bepi Colombo, che volerà sul pianeta più vicino al sole, ha raggiunto un altro traguardo. Dopo aver superato i test, il modello Termo Strutturale (STM) realizzato da Thales Alenia Space è stato consegnato all'Agenzia Spaziale Europea.

Come spiega l'Istituto Nazionale di Astrofisica, il modello Termo Strutturale è stato sottoposto a lunghi test durati oltre un anno e mezzo prima della consegna all'Esa, per ricreare le intense condizioni di luce e di calore che il satellite incontrerà quanto sarà in orbita attorno a Mercurio: "Per questo è stata completata una campagna di prove termiche articolata in 4 test distinti, seguita da una campagna completa di prove meccaniche (acustiche, sinusoidali, shock) e dalle prove di separazione tra modulo e modulo e dal lanciatore".

Manca sempre meno al lancio del dispositivo, che avverrà il prossimo anno. L'arrivo su Mercurio, però, è previsto 6 anni dopo, nel 2020. Secondo l'Esa, BepiColombo fornirà la migliore comprensione di Mercurio ottenuta fino ad oggi. Il satellite si compone di due moduli orbitanti individuali: il Mercury Planetary Orbiter (MPO) per mappare il pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) per indagare la sua magnetosfera. Sarà inoltre la prima volta in cui l'Esa invierà una sonda planetaria vicino al Sole.

La missione di BepiColombo è particolarmente impegnativa perché l'orbita di Mercurio è davvero vicina alla nostra stella. Il pianeta è difficile da osservare da lontano, perché la luce del Sole è abbagliante. Inoltre, è difficile da raggiungere perché i veicoli spaziali avrebbero bisogno di molta energia per far fronte alla enorme gravità del Sole. Collocare un veicolo spaziale in un'orbita stabile attorno a Mercurio è un'impresa non da poco.

Al momento sono al vaglio diversi metodi di lancio. Nello scenario selezionato, BepiColombo userà la forza di gravità della Terra, di Venere e di Mercurio in combinazione con la spinta fornita dal sistema di propulsione solare-elettrica (SEP). Durante il viaggio verso Mercurio, le due sonde orbitanti e il modulo di trasferimento formeranno un unico veicolo spaziale composito. Dal 2022, il modulo di trasferimento sarà separato dal veicolo spaziale e quest'ultimo utilizzerà i motori a razzo per portarsi nell'orbita polare attorno al pianeta.

Finora, solo Mariner 10 della Nasa e Messenger hanno visitato Mercurio. Mariner 10 ha fornito n assoluto le prime immagini ravvicinate del pianeta tra il 1974 e il 1975. In orbita attorno a Mercurio dal 18 marzo 2011, Messenger ha sorvolato il pianeta 3 volte, fornendo nuovi dati e immagini.

Tra le numerose indagini, BepiColombo fornirà una mappa completa di Mercurio a diverse lunghezze d'onda. Dovrà tracciare la mineralogia del pianeta e la sua composizione, e infine indagare l'entità e l'origine del campo magnetico di Mercurio.

Francesca Mancuso

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