Vega: lancio riuscito. Via al primo volo operativo

Lancio Vega

Lanciato con successo il razzo europeo Vega. Lo avevamo lasciato sul pad in attesa dell'autorizzazione al decollo, rinviato a causa del forte vento sulla Guyana Francese. Ma la scorsa notte, a poco più di un anno dal lancio di qualifica, Vega è partito per il suo primo volo commerciale.

Di proprietà dell'Esa, in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana, il lanciatore è stato costruito per un 65 per cento dalle industrie Avio di Colleferro. E il suo sistema di guida è interamente di fattura italiana. “Il secondo grande successo di Vega conferma il ruolo di eccellenza dell’Italia nel settore spaziale”, ha commentato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. “Vega è il fiore all’occhiello del nostro Paese, il suo elevato valore industriale ci rende protagonisti nello scenario mondiale”.

In questo suo primo lancio operativo, il razzo ha portato in orbita i primi carichi commerciali e il satellite Proba-V, il cui obiettivo è realizzare un censimento globale della vegetazione terrestre. Oltre a questo, anche Vnredsat e Cubesat, vietnamita il primo ed estone il secondo, posizionati rispettivamente a 600 e 800 chilometri di altezza.

Vega lancio

Prende così avvio il programma Verta, il cui scopo è quello di dimostrare le versatilità del razzo, idoneo ad una molteplicità di missioni. E i lanci previsti, in tutto, saranno cinque. Il costo complessivo di ciascun volo si stima attorno i 35 milioni di euro, ma si sta lavorando già all'introduzione di alcuni miglioramenti per abbassarne i costi. E ogni lancio prevede l'invio di satelliti ad alta tecnologia per l'osservazione ambientale. Inoltre, essi rappresentano una fondamentale “scuola” per i nostri ingegneri, i quali potranno raggiungere livelli di formazione decisamente all'avanguardia.

"Con Vega è stato realizzato un bellissimo prodotto, che funziona perfettamente, fornisce prestazioni eccellenti e ci permette di guardare al futuro con fiducia'', ha dichiarato il responsabile dei lanciatori dell'Esa, Antonio Fabrizi. E, in effetti, da queste missioni derivano importanti ricadute sulla vita quotidiana di ciascuno di noi, rafforzando al contempo l'industria spaziale europea.