Voyager 1: il viaggio oltre i confini del sistema solare è ancora lungo

voyager

Le sonde Voyager sono prossime allo spazio interstellare. Ma nel loro cammino stanno trovando degli ostacoli. Soprattutto Voyager 1, anche se rispetto alle stime iniziali, la sonda della Nasa dovrà percorrere ancora tanta strada.

Era il 1977 quando le gemelle Voyager 1 e 2 lasciarono la Terra alla volta dei confini del nostro sistema solare. Partirono per direzioni opposte, una verso nord e l'altra verso sud. Oggi Voyager 1 si trova a 18 miliardi di chilometri dal Sole, mentre Voyager 2 si trova a 15. La prima però sembrava ormai prossima al grando salto nello spazio interstellare ma manca ancora tanta strada.

Secondo un nuovo studio realizzato da Robert B. Decker, Stamatios M. Krimigis, Edmond C. Roelof e Matthew E. Hill., pubblicato su Nature e approfondito dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, Voyager 1 sta già cominciando a riscontrare cambiamenti nelle particelle presenti nella zona in cui si trova adesso, ossia l'elioguaina, luogo in cui i venti solari cominciano a deviare. Ma deve ancora raggiungere l'estremo confine del Sistema solare, noto come eliopausa, dove i venti solari vengono bloccati dal mezzo interstellare, cioé dall'insieme di gas e polvere che circonda il nostro sistema.

Dopo aver fatto una serie di osservazioni, i ricercatori hanno scoperto così che Voyager 1 è ancora lontana dall’eliopausa. Mauro Messerotti dell’Osservatorio Astronomico di Trieste spiega: "Si credeva che il Voyager 1 nel suo lunghissimo viaggio che lo porta lontano dal Sole si trovasse già in prossimità dell’eliopausa, regione che separa l’eliosfera dal mezzo interstellare. In realtà, la recente serie di osservazioni sulla velocità radiale e quella meridionale del plasma indica che la sonda interplanetaria si trova invece in una regione di transizione più estesa del previsto, che ha inizio a 135 unità astronomiche di distanza dal Sole ed il cui limite, dove si trova l’eliopausa, non è stato ancora raggiunto".

Secondo l'esperto, le osservazioni su campo realizzate dalla sonda saranno utili a ridisegnare lo schema che si aveva dell’eliosfera. Tuttavia, non c'è dubbio sul fatto che la sonda è ormai ai confini del sistema solare, come mostrato da alcuni segni evidenti: l'aumento nel livello dei raggi cosmici ad alta energia provenienti dall’esterno del nostro Sistema Solare e il dimezzamento del numero di particelle di bassa energia provenienti dall’interno del nostro sistema.

Stando alle stime effettuate dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, sembra che le gemelle Voyager possano continuare a studiare il nostro sistema solare ancora fino al 2020 o forse fino al 2025. Ciò significa che esse potrebbero festeggiare i 50 anni in orbita, superando i loro stessi record.

Francesca Mancuso

Cerca