Voyager 2: battuto il record di longevità

Voyager 2 35 anni

Ormai è in viaggio da 35 anni, e non sembra intenzionata ad andare in pensione: è Voyager 2, la sonda spaziale più longeva di tutti i tempi. Il compleanno è stato celebrato lo scorso 20 Agosto. Lanciata con la sua gemella Voyager 1, che avrà la medesima età il prossimo 5 Settembre, è di fatto la missione della Nasa più anziana della storia.

Il compito delle due sonde gemelle consisteva sostanzialmente nello studio di Saturno, Giove e i satelliti dei giganti gassosi, ma in realtà le due Voyager hanno attraversato il sistema solare e sono ora in procinto di entrare nello spazio interstellare, attestandosi come i primi oggetti artificiali ad uscire dal range di azione del Sole.

“Persino con 35 anni di lavoro, la nostra nave spaziale Voyager è robusta e pronta a regalarci nuove scoperte, come ci aspettiamo dai segnali che abbiamo avuto dallo spazio interstellare –ha dichiarato con entusiasmo Ed Stone, scienziato del progetto Voyager al California Institute of Technology di Pasadena- Voyager è riuscita a girare attorno a Giove e Saturno in pieno, in spazi tumultuosi, ha trasformato punti appena visibili dei loro satelliti in luoghi caratteristici, e ci ha dato i primi scorci di Urano e Nettuno da vicino. Non vediamo l’ora che Voyager faccia lo stesso con i nostri modelli dello spazio oltre il nostro Sole, con le prime osservazioni dallo spazio interstellare”.

Tra le scoperte più importanti della sonda ci sono la corrente a getto nella regione polare del Nord di Saturno, i poli magnetici di Urano e Nettuno, i geyser su Tritone e la luna congelata di Nettuno.

“Continuiamo ad osservare Voyager 1 e 2 quasi ogni giorno -ha detto Suzanne Dodd, Voyager project manager della Nasa Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (Jpl) in California- Le due sonde sono in gran forma nonostante abbiano volato attraverso un ambiente ricco delle radiazioni pericolose di Giove e sopportato il freddo dato dalla grande distanza dal nostro Sole”.

Si stima che i due veicoli spaziali avranno abbastanza energia elettrica per continuare a raccogliere dati e comunicare con la Terra fino al 2020, e forse fino al 2025. Anche se nessuno sa davvero quanto tempo ci vorrà per raggiungere lo spazio interstellare, gli scienziati Voyager sono fiduciosi e ritengono di non dover aspettare a lungo.

Una conferenza pubblica sul viaggio della navicella gemella Voyager 1 si terrà al Jpl il prossimo 4 Settembre.

Roberta De Carolis

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