Curiosity e i 6 rover che volarono verso Marte

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Curiosity. Il rover della Nasa a bordo del Mars Science Laboratory sta volando sotto il controllo automatico, che a breve darà i comandi per la discesa e l'atterraggio. Intanto, la sdquadra dell'MSL sta continuando a monitorare la salute della navicella e la sua traiettoria.

Ieri la navicella ha viaggiato in silenzio, senza dare alla Nasa comunicazioni in tempo reale, ma tutto procede regolarmente. Una delle ultime operazioni riguarderà però una nuova modifica della traiettoria necessaria per perfezionare ulteriormente il tragitto che la sonda dovrà percorrere per raggiungere il suo obiettivo di atterraggio.

La squadra di volo si sta preparando a farlo. Se necessaria, la manovra dovrà essere eseguita domani, 3 agosto.

Curiosity sarà il settimo rover a volare verso Marte. Non tutti però riuscirono a raggiungere il pianeta rosso. Il primo fu Prop-M, parte della missione russa Mars 2 che nel 1971 partì ma non arrivo mai a destinazione. Un secondo tentativo russo fu effettuato con un nuovo rover Prop-M, ma anche quella volta si concluse con un fallimento.

Poi toccò alla Nasa con Sojourner, che faceva capo alla missione Mars Pathfinder. Sojourner fu la prima a raggiungere con successo la superficie di Marte, il 4 giugno 1997. Spazio anche all'Europa che invia nel 2003 Beagle 2, un rover britannico seguito dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Ma anche in questo caso contatti si sono interrotti nel momento in cui il rover sbarcò su Marte il 25 dicembre 2003.

Infine arriva la Nasa con Spirit ed Opportunity. Il primo arrivò su Marte nel gennaio 2004, ha percorso 7,73 chilometri sul pianeta rosso ma è rimasteo intrappolato nella sabbia. A poco sono valsi i tentativi della Nasa di riavviarlo. Va meglio al rover gemello di Spirti, Opportunity che sta ancora operando su Marte.

A tenergli compagnia ci penserà Curiosity, che tra 3 giorni e 20 ore sarà su Marte.

Francesca Mancuso

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