Programma Galileo: completati due nuovi test

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Programma Galileo, i test sui primi satelliti della costellazione satellitare europea sono stati completati con succeso presso il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, in Abruzzo. In particolare, i test per la verifica delle performance dei primi due satelliti operativi lanciati lo scorso 21 ottobre sono stati portati a termine.

E Spaceopal, la società costituita da Telespazio e dall’Agenzia Spaziale Tedesca DLR-GfR, ha già ricevuto e validato la funzionalità dei segnali criptati che garantiranno l’offerta dei servizi Galileo PRS (Public Regulated Services) agli enti governativi, agli organi di sicurezza e alla protezione civile. Lo ha annunciato Telespazio in una nota.

Continuano dunque i lavori per la realizzazione dei satelliti della costellazione Galileo che, secondo l'accordo firmato a Londra dovrebbero raggiungere quota 8 entro il 2014. Allora la flotta Galileo sarà pienamente operativa e avremo finalmente un nostro sistema di navigazione satellitare in grado di fornire un servizio di posizionamento globale e sicuro. Un GPS made in Europe.

Gli otto satelliti ordinati oggi si aggiungeranno ai 18 satelliti già commissionati, due dei quali sono già in orbita dal 21 ottobre 2011. Il totale sarà di 26 dispositivi in orbita entro la fine del 2015.

I satelliti già testati saranno probabilmente operativi entro quest'anno. Presso il Centro Spaziale del Fucino, Spaceopal ha realizzato il Galileo Control Centre (GCC) dedicato alla gestione della missione e del segnale Galileo. Invece ad Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera) la società ha realizzato il GCC che controllerà la costellazione satellitare. Entrambi i centri si occuperanno di gestire le attività di controllo della costellazione e le attività di missione.

Attualmente, è in corso la prima delle due fasi, la cosiddetta IOV (In Orbit Validation) durante la quale si svolgeranno i test e la gestione dei quattro satelliti e dell'infrastruttura di terra. Tale fase dovrebbe concludersi con la piena operatività in orbita dei due satelliti. La seconda invece riguarderà la piena capacità operativa (FOC) del programma che prevede la realizzazione delle rimanenti infrastrutture terrestri e spaziali.

Va precisato che la fase di definizione e sviluppo così come la fase IOV del programma Galileo sono gestite dall’ESA e co-finanziate dalla Commissione Europea mentre la seconda fase del programma è gestita e interamente finanziata dall’Unione Europea.

Francesca Mancuso

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