Phobos Grunt: i primi segnali della sonda russa dispersa

Phobos_Roskosmos

Dopo aver perso i contatti, sono giunti i primi segni di vita da parte della sonda russa Phobos-Grunt, scorso. A rilevarli è stata un'antenna dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che si trova in Australia, a Perth. Un piccolo miracolo se si considera che dopo l'incidente, nonostante il supporto del NORAD e dell’Esa, non si riuscì a mettersi in contatto con la sonda per modificarne la traiettoria e indirizzarla al di fuori dell'orbita terrestre.

Ma finalmente qualcosa si è messo. Una volta captato il segnale, gli esperti dell'Esa, in collaborazione con i colleghi della Roscosmos hanno iniziato a valutare il modo per consentire la comunicazione con la sonda interplanetaria Phobos-Grunt e indirizzarla verso altri lidi.

Ricordiamo infatti che si teme anche il rientro non proprio soft della sonda che potrebbe sì disintegrarsi a contatto con l’atmosfera terrestre ma rimarrebbero comunque dei frammenti. La data stimata qualche tempo fa era il prossimo 26 novembre, e il luogo del potenziale impatto tra Calgari, in Canada, e le Falkland.

Avrebbe dovuto studiare il suolo del satellite marziano Phobos, ma la sua missione si è conclusa ancor prima di cominciare. Ci avrebbe dovuto rispedire fra un anno, nell'ottobre del 2012, un campione dalla superficie della luna di Marte ma la sua corsa è finita poche ore dopo il lancio, segnando l'ennesimo fallimento dell'esplorazione spaziale targata Russia.

Tuttavia, secondo Vladimir Popovkin ci sarà tempo per rimediare. Secondo il capo dell'Agenzia spaziale Russa, infatti, ci sarà tempo fino a gennaio prima che l'orbita di Phobos-Grunt decada lasciando cadere la sonda verso la Terra.

Ma tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre si chiuderà la finestra di lancio verso Marte, prevista inizialmente per il 25 novembre.

E non tira una gran bella aria neanche oltreocano, negli States, dove la Nasa ha rinviato il lancio della missione "Mars Science Laboratory" che porterà su Marte la sonda Curiosity per via di un problema tecnico ad una batteria che alimenta il sistema di distruzione del vettore in volo in caso di malfunzionamento.

Secondo quanto riferisce la Nasa, il nuovo lancio sarà sabato 26 alle 16.02 ora italiana. Sarà forse l'irascibile Marte ad essersi stancato delle numerose missioni sul suo suolo roccioso?

Francesca Mancuso

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