Marte: la Russia fallisce ancora una volta la Missione su Marte

Phobos_Grunt_spacecraft

Phobos Grunt non raggiungerà Marte, come previsto. Per via di un incidente la sonda russa, partita ieri alla volta di una delle luna del pianeta rosso, l'omonima Phobos, ha avuto un guasto. O meglio il vettore Zenit-2SB, sul quale erano presenti anche un piccolo satellite cinese Yinghuo-1 e Phobos LIFE, ha avuto un problema a uno dei due motori.

Nonostante il lancio sia avvenuto correttamente e senza intoppi, dalla base russa di Baikonur, nel Kazakistan, dopo appena 11 minuti uno dei due motori ha iniziato a dare segnali non troppo incoraggianti, fino al momento in cui la sonda Phobos-Grunt è stata sganciata in un punto diverso da quello stabilito.

Attualmente, si trova in orbita attorno alla Terra. Non si conoscono ancora le cause che abbiano portato al guasto e si sta attualmente valutando se alla base del fallimento della missione vi sia stato problema hardware o software. Lo ha riferito l'Agenzia Spaziale russa.

Adesso è una corsa contro il tempo. Mantenute le comunicazioni con la sonda, gli esperti adesso stanno cercando di caricare un nuovo programma di volo sul dispositivo prima dell'esaurumento delle batterie. Quella che poteva essere la missione dei record, almeno per adesso si è configurata come un fallimento.

Non è convinto il capo Roscosmos Vladimir Popovkin che la Telegraph rifesice: "Abbiamo tre giorni, mentre le batterie stanno ancora funzionando. Io non direi che è un fallimento. È una situazione non standard, ma è una situazione di lavoro."

Piccolo neo: a bordo della sonda Phobos-Grunt vi sarebbero materiali radioattivi. A rivelarlo una fonte dell'industria aerospaziale russia a Interfax. Il materiale in questione sarebbe il Cobalto 57, deputato al funzionamento dello spettrometro che avrebbe dovuto rintracciare tracce di ferro sul suolo di Phobos. Nonostante, a detta della fonte, non si tratti di una quantità esorbitante, occorre considerare che il periodo medio per il decadimento del Cobalto 57 è pari a nove mesi.

Si tratta dell'ennesimo fallimento della missione, particolarmente sfortunata visti i ritardi e i rinvii che la contraddistinguono dalle sue origini, negli anni Settanta?

Francesca Mancuso

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