Russia: si torna su Marte dopo 20 anni

Phobos_Grunt_spacecraft

La Russia torna nello spazio, dopo 23 anni di pausa forzata. E stasera dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, alle 22.06 ora italiana, verrà lanciata nello spazio la sonda Phobos-Grunt, diretta verso Phobos, il più grande satellite naturale di Marte. Scopo della missione, alquanto ambiziosa, è esplorare l'atmosfera della luna del pianeta rosso, garantendo al tempo stesso alla Russia un ritorno in auge.

La sonda partirà a bordo del vettore Zenit-2SB, sul quale saranno presenti anche un piccolo satellite cinese Yinghuo-1 e Phobos LIFE, un progetto non profit della Planetary Society.

La concorrenza cinese, ma anche quella indiana, per non parlare dei progetti americani su Marte, avranno forse spinto l'ex Unione Sovietica a stringere i tempi e a muoversi in questa direzione. Ma il progetto è già in cantiere dal lontano 1970, quando fu valutata la prima prima proposta, ritardata per anni per via dei problemi economici legati al periodo post-sovietico, alla fuga dei cervelli e al ridimensionamento delle istituzioni scientifiche della nazione.

Obiettivo principale della missione, come abbiamo già anticipato, è esplorare il suolo del satellite marziano. Grunt, in russo, significa proprio suolo. In un secondo momento, dopo essere entrata nell'orbita di Marte fra un anno circa, ossia nell'ottobre del 2012, la sonda dovrà prelevare un campione dalla superficie della luna di Marte e rispedirla.

Non è semplice, ma qualosa l'impresa russa fosse portata a compimento, secondo quanto si legge sul sito Media Inaf, si tratterebbe di un primato assoluto: la prima volta in cui possiamo vedere da vicino polveri di Marte e dei suoi satelliti. Circa 11 mesi di viaggio, dunque, saranno necessari affinché la sonda possa raggiungere Phobos per eseguire alcuni studi preliminari. Qualche mese più tardi, si pensa nel febbraio 2013, avrà luogo l’atterraggio e il successivo prelievo di 200 grammi di materiale, suolo e roccia, che verrà inserito in una capsula e spedito verso la Terra, dove dovrebbe arrivare nell'agosto dell'anno successivo, nel 2014.

Ma se e dove atterrerà, non si sa ancora. Per questo si stanno adoperando l'Esa e la sonda Mars Express, che attualmente sta fotografando Marte da vicino. E se dovessero esserci intoppi, ci sarà tempo fino al 25 novembre, quando sarà chiusa la finestra di lancio.

Francesca Mancuso

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