Programma Galileo: domani la partenza a bordo della Soyuz

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Mancano ormai poche ore al lancio di Galileo, il satellite europeo realizzato anche grazie al contributo dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana, che partirà dallo spazioporto di Kourou nella Guyana Francese domattina, alle 12.34 ora italiana (07.34 ora locale).

Partirà a bordo della Soyuz, trasferita alla zona di lancio lo scorso 14 ottobre. Il razzo in realtà porterà in orbita i primi due satelliti del sistema europeo di navigazione Galileo. Si tratta di un momento storico per l'Europa, visto che la messa in orbita dei due satelliti consentirà al Vecchio Continente di avere finalmente un sistema indipendente di navigazione satellitare globale.

Quello di domani sarà solo il lancio inaugurale di una lunga serie di viaggi della Soyuz per portare in orbita gli altri disposizioni della Costellazione Galileo.

La partenza dei prossimi due satelliti è prevista per il 2012. Spiega l'Asi che questi primi quattro velivoli orbitanti formeranno il nucleo operativo dell'intera costellazione, che verrà completata entro il 2019.

Il programma Galileo. I satelliti voleranno ad un’altitudine di 23mila chilometri. Galileo è stato progettato per garantire nei primi tre mesi del 2014 tre servizi: uno base (Open Service), un servizio governativo (Public Related Service) e uno di ricerca e salvataggio (Search and Rescue Service). Si tratta di sistemi di navigazione e localizzazione satellitare molto potenti, in grado di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, superando i limiti dell'attuale sistema di navigazione satellitare e posizionamente globale, il noto GPS, nato essenzialmente con scopi militari, al fine di garantire la navigazione dei missili intercontinentali a testata nucleare.

I satelliti del Programma, che verranno inviati in orbita, sono 30 di cui 27 operativi e tre di riserva, orbitanti su 3 piani inclinati sull'equatore (MEO, Medium Earth Orbit circolare) a 23.222 km quota.

Il lancio di ottobre sarà un perfetto esempio di cooperazione europea ed internazionale" ha commentato il direttore generale dell’Esa Jean-Jacques Dordain. “Da una parte avremo in orbita il primo satellite operativo Galileo, risultato della collaborazione tra Unione Europea e Esa. Dall’altra, questo è il primo lancio che si effettuerà dalla Guyana Francese, un progetto reso possibile grazie alla cooperazione tra Esa e Russia”.

Francesca Mancuso

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