Cina: in orbita il primo pezzo della futura stazione spaziale

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Anche la Cina guarda al cielo con rinnovato interesse. Ieri infatti ha lanciato Tiangong-1, il primo modulo che porterà alla costruzione di una nuova stazione orbitale. Secondo i piani cinesi, infatti, entro il 2020 la nuova stazione dovrà essere portata a termine, tracciando in questo modo un nuovo cammino per l'esplorazione spaziale.

Partito ieri alle 21.15 ora locale dal poligono di lancio Jiuquan Satellite Launch Center, mentre in Italia erano le 15.15, il vettore Lunga Marcia-IIF è decollato senza alcun intoppo portando con sé i primi pezzi del cosiddetto 'Palazzo Celeste'. Compito del modulo sarà verificare le tecnologie necessarie per la costruzione successiva della stazione spaziale.

A breve sarà lanciato un altro vettore con un secondo modulo, da agganciare al primo. La buona riuscita dell'aggancio sarà il primo passo verso la costruzione vera e propria di una nuova stazione orbitante, tutta di paternità cinese.

Dopo il primo aggancio, altri due disposiviti, Shenzhou-9 e 10, dovrebbero partire nel 2012 portando con loro alcuni taikonauti che entreranno nella base. Entro il 2016 inoltre l'obiettivo della Cina è quello di costruire un laboratorio spaziale, mentre la nuova Stazione dovrebbe essere pronta, come abbiamo detto, entro il 2020.

L'agenzia ufficiale Xinhua ha lasciato un commento sottolineando gli sforzi del Paese per portarsi alla pari con altri colossi dell'esplorazone spaziale, come gli Stati Uniti e la Russia, con una storia pluridecennale alle loro spalle: "Dobbiamo ammettere che la tecnologia della stazione spaziale cinese è ancora nella sua fase iniziale paragonata a quella di Stati Uniti e Russia, ma il lancio della Tiangong-1 è l’inizio dell’impegno della Cina a ridurre il distacco".

Distacco che sicuramente oggi è meno netto di una volta, vista anche la marcia indietro degli States, in una corsa che ha come meta il cielo.

Francesca Mancuso

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