Uars: a rischio il Nord Italia. I consigli della Protezione Civile

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Mancano ormai poche ore all'arrivo, si fa per dire, dei resti del satellite Uars, atteso per questa sera. Tuttavia, non si sa ancora di preciso il momento dell'impatto né il luogo dove i frammenti cadranno. Secondo gli esperti l'area più a rischio potrebbe essere il Nord dell'Italia, ma per avere notizie certe occorrerà attendere i nuovi bollettini della Nasa.

L'ultimo aggiornamento fornito ieri dall'Agenzia spaziale americana localizzava l'orbita di UARS a 110 km. Il frammento più pericoloso potrebbe pesare 150 kg e potrebbe raggiungere la Terra ad una velocità di quasi 160 km orari, ma altri piccole parti potrebbero vagare indisturbate nei nostri cieli: 15 frammenti di titanio, 7 di acciaio e 3 di berillio.

Tuttavia, secondo quanto afferma la Protezione Civile, solo una traiettoria potrebbe interessare l’Italia, tra le 21:25 e le 22:03 di stasera. Localizzata anche l’area potenzialmente a rischio che comprende il Piemonte, la Valle D’Aosta, la Liguria, la Lombardia e il Trentino, ma anche parzialmente l’Emilia Romagna (Piacenza e Parma), il Veneto (Verona, Vicenza, Belluno, Treviso) e il Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine). Per questa ragione sono già state attivate le strutture operative che monitoreranno la situazione

Ed ecco le linee guida fornite dalla protezione civile:

  • Preferire luoghi chiusi vista la scarsa probabilità che i frammenti possano provocare il crollo di strutture;

  • i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;

  • all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti ossia quelli più spessi.

Inoltre, le Regioni interessate stanno già organizzando il recupero di eventuali frammenti, da qui l'invito a segnalare alle autorità locali la presenza di qualche residuo.

In ogni caso, notizie certe riguardanti l'impatto dei frammenti saranno disponibili soltanto 20 minuti prima di un eventuale impatto. Incrociamo le dita.

Francesca Mancuso

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