Uars: lo schianto sulla Terra già domani

uars

Uars, in arrivo, e anche di corsa. É tenuto costantemente sotto controlla il rottame dell'Upper Atmosphere Research Satellite, satellite inviato dalla Nasa nello spazio 20 anni fa e adesso in caduta libera verso la Terra, dove, secondo gli esperti si schianterà tra domani e dopodomani.

Lanciato il 12 settembre 1991 dallo Space Shuttle Discovery, ormai ospite dello Smithsonian National Air and Space Museum, il satellite è lungo 35 piedi, ossia 10,6 metri, è largo 4,5 metri e pesa circa 6 tonnellate. A bordo porta con sé 10 strumenti, di cui 6 ancora perfettamente funzionanti. La sua missione fu quella di misurare la quantità di ozono e di composti chimici presenti nella stratosfera, di cui ha misurato anche le correnti d'aria e la temperatura.

La Nasa continua a monitorarne gli spostamenti. La sua attività cessò definitivamente nel 2005, quando fu spento e portato ad una quota compresa tra i 245 e 275km di altitudine.

Al momento secondo l'Agenzia americana non c'è alcun pericolo. Tuttavia, solo una parte dei frammenti verrà distrutta nell'impatto con l'atmosfera, ben 26 piomberanno sulla Terra. Secondo l'ultimo bollettino Nasa, UARS adesso si trova in un'orbita tra i 190 e i 205 km. Sarà necessario attendere ancora qualche ora prima di conoscere effettivamente ora e luogo dell'impatto.

Almeno teoricamente, non c’è nulla da temere. La probabilità di danni all'uomo è di 1 su 3.200. Sicuramente il suo arrivo sarà visibile anche di giorno.

Ci auguriamo che si tratti solo di un'inusuale gioco d'artificio.

Francesca Mancuso

Cerca