ISS: che fine farà senza equipaggio?

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Stazione Spaziale Internazionale a rischio chiusura se i russi non riusciranno a far fronte alle esigenze della Iss con le missioni di approvigionamento. Lo assicurano gli esperti della Nasa.

In particolare, secondo quanto sostiene l'Agenzia spaziale americana, senza l'equipaggio a bordo, vi sarebbe il 10% di rischio di perdere la Iss nel giro di sei mesi, e il 50% entro un anno.

Ricordiamo che attualmente sulla stazione orbitante sono presenti sei astronauti, di cui tre quasi di ritorno, poiché rientreranno sulla Terra, salvo problemi, il 16 settembre prossimo, mentre gli altri che avrebbero dovuto lasciare la Iss il 16 novembre, ritarderanno il rientro a data da destinarsi.

In attesa del lancio della prossima Soyuz, previsto per la fine di ottobre, ci si interroga sul suo futuro. Bisogna inoltre considerare il fatto che l'agenzia russia sta tentando di risolvere dei problemi tecnici che potrebbero ritardare la partenza della prossima missione, correndo così il rischio di lasciare la Iss completamente disabitata.

Una responsabilità non da poco, quella russa, se si considera che quasi due mesi fa la Nasa ha detto addio ai voli sulla Stazione con la fine dell'era degli Shuttle, conclusasi con il rientro di Atlantis.

Ad oggi, i viecoli russi sono gli unici in grado di raggiungere la Stazione. Ad aggravare ancora di più la situazione è stato inoltre l'incidente al Progress avvenuto la scorsa settimana, che si è schiantato, per fortuna senza equipaggio su un monte ai confini tra la Mongolia e la Cina. Perduti i rifornimenti destinati alla Iss, ma il problema principale adesso è il ricambio in sicurezza dell'equipaggio.

Già per il prossimo 22 settembre era prevista la partenza deglli astronauti Shkaplerov, Ivanishin e Burbank, per dare il cambio a Borisenko, Samokutyaev e Garan, sulla Iss dal 5 aprile. Invece, Fossum, Volkov e Forukawa, partiti il 7 giugno ritarderanno il loro rientro, come abbiamo detto, previsto inizialmente per il 16 novembre. Successivamente, il 30 sarebbero partiti altri tre colleghi dell'Esa, Kononenko, Pettit e Kuipers.

Nel corso di una conferenza stampa, Michael Suffredini, program manager ISS per la Nasa ha però ribadito: "Noi preferiamo non operare in condizioni rischiose senza equipaggio a bordo per un lungo periodo di tempo, solo per essere sicuri di non incorrere in rischi troppo grossi". Tuttavia, sperare di governare la Iss a distanza non è plausibile per un lungo periodo.

Quale sarà allora la sua sorte?

Francesca Mancuso

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