ISS: gli astronauti a colloquio con Obama

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È stato un via vai di telefonate quello che ha tenuto impegnati i componenti della Iss lo scorso 15 luglio. Il primo a dare la sveglia all'equipaggio è stato Paul McCartney, alle 4.59 del mattino. "Buongiorno ragazzi, è l'ora della sveglia!" ha detto scherzosamente l'ex Beatle via telefono.

Ma le sorprese non sono finite. Al termine della loro mattinata, ha chiamato un altro ospite illustre, il Presidente degli Stati Uniti, direttamente dal suo Studio Ovale. Non sono mancati momenti di spirito tipici di Obama. Dapprima un po' goffo e impacciato, forse imbarazzato, il presidente ha risposto alla chiamata chiedendo con chi stava parlando e poi ha aggiunto scherzando: "Chiamavo per ordinare una pizza e non pensavo di trovarmi nello spazio".

Sono stati diversi i momenti divertenti durante i dieci minuti di telefonata spaziale. Come quello in cui il presidente Obama ha paragonato le difficoltà di condividere l'uso del bagno della stazione spaziale con quelle della sua numerosa famiglia. Pronta la risposta dallo spazio: lì di bagni ne hanno addirittura tre!

Ma la conversazione tra Obama e gli astronauti, trasmessa in diretta dalla Tv della Nasa, è stata anche segnata da molti tratti cerimoniali durante i quali il presidente americano non ha mascherato il proprio orgoglio e la sua ammirazione attraverso le parole: "Un esempio per i vostri [degli astronauti] simili cittadini del mondo".

Non si è mancato di sottolineare come questa ultima missione del programma spaziale shuttle segni inevitabilmente l'inizio di una nuova generazione di viaggi spaziali nel futuro. "Volevo anche dirvi che questa missione segna l'ultimo volo del programma della navetta spaziale, ma anche l'inizio di una nuova, esaltante era nell'esplorazione spaziale", ha aggiunto con tono serio e promettente.

E, a chiosa della lunga telefonata spaziale, un'affermazione che sa di promessa: "Equipaggi come il vostro continueranno a far funzionare la stazione spaziale negli anni a venire, mentre ho già assegnato alla Nasa la nuova, ambiziosa missione di sviluppare le tecnologie e i sistemi spaziali necessari all'invio dell'uomo su Marte".

Emerge un coinvolgimento sempre più insistente nelle intenzioni di Obama di raggiungere Marte. Staremo a vedere.

Federica Vitale

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