Satelliti: in orbita un altro dispositivo russo

satellite_russo

La Russia ha lanciato un nuovo satellite nello spazio con una navicella spaziale Soyuz, la serie costruita negli anni ’60 dall’Unione Sovietica e ancora in uso. Dotato di uno dei sistemi di navigazione di nuova generazione, il satellite Glonass K, si trova nello spazio dal 26 Febbraio scorso e ha sostituito un disastro che ha portato nel mese di Dicembre alla distruzione di 3 navicelle.

Il missile con cui è partita la missione è un multistage, ovvero un sistema combinato di più missili che usano propellenti diversi. Questo in particolare è a 3 stages principali, del tipo Fregat, che utilizza l’idrazina come propellente. Rispetto alla precedente serie M, inoltre, il sistema di navigazione che è stato impiegato, tra l’altro per la prima volta, il Glonass K, ha una durata di vita più estesa e una precisione migliore.

I satelliti Glonass volano a 12 mila miglia sopra la Terra (circa 18 mila chilometri) inclinati di circa 65 gradi rispetto all’Equatore. Includono 22 satelliti operazionali, ovvero quelli che hanno il compito di ricevere e trasmettere segnali (per esempio delle televisioni), più 4 di manutenzione.

La missione stavolta ha avuto successo, almeno per quello che riguarda la fase di lancio, avendo corretto l’errore che fu causa del disastro di Dicembre, quando l’ultimo stage del sistema missilistico fu riempito di propellente sopra misura, cosa che rese il sistema più pesante del dovuto, da cui la sua caduta sulla Terra nell’Oceano Pacifico.

Le autorità russe sperano di completare la ricezione dei dati entro la fine del 2011.

Roberta De Carolis

Cerca