Opportunity: i 7 anni su Marte

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Opportunity, il rover della Nasa incaricato di esplorare Marte, festeggia quest'anno il settimo anniversario di permanenza sul suolo marziano. Era il 25 gennaio 2004 quando la sonda giunse nei pressi di 'Santa Maria', un cratere il cui diametro ha le dimensiono di un campo da football.

Sebbene in occasione di questo anniversario i collegamenti tra il rover ed il team Nasa che lo segue da terra siano stati temporaneamente sospesi per circa due settimane, Opportunity ha avuto il suo bel da fare. Infatti, durante tale periodo, le orbite dei pianeti si sono allineate in modo tale da porre Marte appena dietro al Sole, se osservato dalla prospettiva terrestre.

Nei giorni in cui si è verifica questo allineamento planetario, definito dagli addetti ai lavori 'congiunzione solare', il Sole è in grado di interferire, e quindi interrompere, le trasmissioni tra la Terra e Marte, con una conseguente assenza di segnale tra il piccolo rover e la Nasa. Per evitare tale inconveniente, sono stati proprio gli scienziati dell’agenzia spaziale a non trasmettere alcun tipo di comando ad Opportunity. Quest'anno il periodo di temporaneo black out è caduto dal 27 gennaio all'11 febbraio. Stesso comportamento si effettuerà per altri satelliti che monitorano il pianeta rosso, Reconnaissance Orbiter e Odyssey.

La sonda Opportunity ha continuato ad inviare quotidianamente i dati raccolti proprio ad Odyssey che, a sua volta, li ha inviati sulla Terra. Un lavoro di collaborazione tra sonde, insomma. Il team Nasa si aspettava che il rover marziano avrebbe incontrato non poche difficoltà nel mettersi in contatto con il pianeta terra. E per questo lo aveva in precedenza dotato di una serie di comandi che gli avrebbero agevolato la comunicazione con Odyssey durante tutto il periodo di silenzio spaziale.

L’obiettivo della missione è di studiare i materiali presenti in quell’area marziana che mostra di possedere minerali differenti da quelli ritrovati in altre zone proprio da Opportunity stesso”, spiega Bruce Banerdt, scienziato autore del progetto che ruota attorno ad entrambe le sonde. La zona in questione è proprio quella dove il rover è atterrato, la 'Santa Maria'. Qui, Opportunity ha effettuato inoltre delle misurazioni in prossimità dell'omonimo cratere.

Sia Opportunity che Spirit, giunto a tre settimane di distanza, hanno completato con successo le proprie missioni nell’aprile 2004. In seguito è stato concesso loro di rimanere ad oltranza per assolvere altri tipi di compiti. Entrambi hanno contribuito ad importanti scoperte che, sempre più spesso, gratificano il mondo scientifico che li segue da vicino. Ad esempio, l’ultima comunicazione di Spirit risale al marzo 2010, quando il piccolo rover ha inviato segni di ripresa dopo un periodo di totale assenza, durante il quale gli ingegneri sospettarono uno status di pseudo-ibernazione della sonda. Ancora oggi, la Nasa continua a captarne i segnali.

Federica Vitale

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