Aerei del futuro: Zehst, da Parigi a Tokyo in due ore

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Parigi-Tokyo in due ore e mezza invece delle attuali 11, azzerando anche le emissioni inquinanti. Il futuro dell'aviazione civile passa per Zehst, il nuovo aereo presentato al Salone Aeronautico di Le Bourget, la grande fiera mondiale annuale che si sta svolgendo in questi giorni, dal 20 al 26 giugno, alle porte della capitale francese.

Il progetto, realizzato dall'Eads (European Aeronautic Defence and Space Company), multinazionale europea che raccoglie al suo interno Airbus, Eurofighter ed Eurocopter, potrà essere ammirato. Con i suoi 4 metri di lunghezza, Zehst (Zero Emission HyperSonic Transportation) assicura velocità supersoniche. Letteralmente, visto che il veicolo raggiungerà Mach 4, ossia 4 volte la velocità del suono.

Cifre impressionanti, difficili da associare ai modelli attuali. L'aereo del futuro infatti volerà su su, laddove nessun velivolo per il trasporto di persone si era spinto: 32 chilometri, contro gli 11-12 degli attuali jet subsonici, e i 18 del Concorde. L'altezza così elevata porta con sé numerosi vantaggi. Raggiungendo i limiti della stratosfera, l'aria è meno densa, riducendo l'attrito col dispositivo a vantaggio della velocità. Anche il peso sarà estremo, ma in senso negativo, visto che Zehst sarà leggerissimo. Per questo non potrà portare a bordo più di 100 passeggeri.

"Non è un progetto semplice – ha detto Jean Botti, dirigente di Eads -, ci lavoriamo da 5 anni in collaborazione con i giapponesi. Lo presentiamo finalmente a Parigi perché siamo sicuri della sua realizzabilità tecnica e soprattutto economica".

Già, economico. Ma quanto costa un volo di Zehst? Per i passeggeri il prezzo si aggirà attorno alla cifra del Concorde, dunque circa 8mila euro andata e ritorno per New York. Non proprio accessibile, ma sicuramente ecologico. Il velivolo infatti non verrà alimentato dal kerosene. Gli ingegneri che si stanno occupando della sua progettazione, sono al lavoro per studiare un sistema di propulsione spinto da biocarburanti, idrogeno e ossigeno.

Ciò che sappiamo, al momento, è che Zehst decollerà utilizzando motori classici, ma alimentati da biocarburanti a base d'alga. Una volta in volo, proseguirà con i motori a razzo, alimentati a idrogeno e ossigeno. "Motori totalmente puliti, che non rilasciano che vapore acqueo", ha aggiunto Botti.

Francesca Mancuso

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