Un software per il fantacalcio potrebbe salvare vite umane

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Da oggi gli appassionati di calcio manageriale hanno un avversario in più: un software con un’intelligenza artificiale così evoluta da riuscire a battere il 99% dei giocatori in carne ed ossa. Nei test condotti, i ricercatori che hanno ideato il software hanno analizzato i risultati che avrebbero ottenuto giocando le ultime due stagioni della Fantasy Premier League, e hanno scoperto che sarebbero stati in grado di battere quasi tutti gli altri partecipanti.

L’aspetto però più interessante è che questa scoperta, effettuata da un team di ricercatori inglesi e greci, potrebbe rivelarsi molto utile in un campo ben più importante di quello videoludico, quello sanitario: i ricercatori sperano infatti di riuscire ad utilizzare il software per scegliere i membri delle squadre di pronto soccorso, in base alle diverse capacità del personale.

Nella Fantasy Premier League gli utenti sono dei manager che allestiscono la propria squadra scegliendo tra i giocatori del campionato inglese (15 per squadra, non più di tre da ogni squadra e, ovviamente, con un budget di spesa prefissato). Effettuando delle simulazioni sulla base dei risultati delle stagioni precedenti della Fantasy Premier, i tre scienziati informatici hanno visto che, all’interno del campionato 2010 – che ha visto sfidarsi 2,5 milioni di giocatori, il loro software avrebbe potuto batterli tutti tranne 2.500. Attualmente il team sta lavorando per riuscire ad arrivare al 100% di possibilità di vittoria, e in questa stagione contano di testare il software in un torneo di calcio manageriale in diretta. I ricercatori sperano che, una volta che il programma sarà completo, potrà essere applicato nel mondo reale per salvare delle vite umane.

Il dottor Sarvapali Ramchurn, dell'Università di Southampton, ha dichiarato alla rivista specializzata IEEE Spectrum che “la formazione della squadra è un problema molto serio per i team di soccorritori: in genere si allenano molto per cercare di capire l'altro e quali ulteriori capacità dovrebbero possedere per i diversi tipi di emergenze. Non è un compito semplice, a meno che non analizziamo le statistiche di come effettivamente i soccorritori svolgono la loro attività, sia individualmente che come in team. “È questo il settore che stiamo ancora studiando ed in cui cerchiamo di applicare le nostre tecniche”.

Per far sì che il software riesca a battere anche l'ultimo 1% dei migliori giocatori di calcio manageriale, gli sviluppatori stanno introducendo un aspetto 'umano', fornendo al sistema degli input sulle strategie preferite degli altri giocatori. “Stiamo pensando seriamente di partecipare alla Premier Fantasy League per dimostrare come un giocatore artificiale possa veramente competere ad alti livelli contro i giocatori reali”, ha spiegato il dottor Ramchurn. Ramchurn ed i suoi coautori, Tim Matthews (anch’egli dell’Università di Southampton) e Georgios Chalkiadakis (della Technical University di Creta), hanno presentato una relazione sulla ricerca a Toronto, in occasione dell’annuale conferenza dell’Association for the Advancement of Artificial Intelligence.

Antonino Neri

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