Facebook: la donazione degli organi nell'era dei social network

donazione organi

Incoraggiare la donazione degli organi specificando su Facebook il proprio consenso all'espianto. L'idea di Mark Zuckerberg nasce per sottolineare l'importanza della disponibilità di donatori per salvare vite umane, com'è accaduto a Steve Jobs, la cui esistenza è stata allungata grazie anche ad un trapianto di fegato.

Da ieri, 1° maggio, tutti gli utenti inglesi e americani potranno far sapere attraverso il loro profilo se sono disposti o meno a donare gli organi, iscrivendosi automaticamente al registro dei donatori. Per farlo, Facebook ha stretto una partnership con Donate Life America, l'organizzazione nazionale statunitense che da tempo si occupa di incentivare il numero di donatori.

Facebook vorrebbe dunque far sì che il suo miliardo di utenti possa diventare donatore di organi. In un'intervista esclusiva per ABC News, Zuckerberg ha annunciato l'aggiunta del nuovo strumento che permetterà dunque agli utenti di condividere il proprio status di donatore di organi con gli amici, e di inserirlo nella timeline. Ma non solo. Chi farà questa scelta, avrà anche lo spazio per raccontarne le motivazioni.

Ecco come funziona lo strumento: gli utenti dovraanno accedere alla loro timeline, fare clic su "Eventi della Vita", "Salute e Benessere", selezionare e aggiungere la nuova opzione "scegli di essere donatore di organi."

Zuckerberg ha rivelato che l'iniziativa mira a convogliare la potenza dei social media attorno ad un problema serio come quello del trapianto di organi: troppe persone ne hanno bisogno ma sono pochi i donatori. "Quello che speriamo accada è che attraverso questo semplice strumento, le persone possano realmente contribuire a diffondere la consapevolezza della donazione degli organi tra i loro amici", ha detto Zuckerberg.Questo può fornire un grosso contributo per risolvere la crisi”.

Attualmente, solo in America ci sono più di 114mila persone in attesa di reni, fegato, cuore e altri organi vitali che potrebbero salvare loro la vita, secondo le stime del Network for Organ Sharing. Ma solo una piccola percentuale di questi pazienti effettivamente trova donatori adatti. Sono poco più di 28mila i trapianti di organi effettuati in America nel 2011. E ogni giorno, circa 18 persone muoiono in attesa di un trapianto d'organo.

Francesca Mancuso

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