Parole crociate: l'uomo batte ancora il computer

cruciverba

Uomo batte computer al cruciverba. È successo lo scorso weekend a Brooklyn, dove una serie di campioni mondiali delle parole crociate hanno sfidato il più potente software del settore, il Doctor Fill. L'intelligenza artificiale non ha superato quella umana, visto che per il software le parole rimangono comunque misteriose e prive di significato.

La speranza di realizzare dispositivi 'dotati' di intelligenza artificiale è un obiettivo inseguito, ma mai effettivamente raggiunto. Ma nel corso del weekend la sfida uomo-macchina è stata davvero molto intensa. L'American Crossword Puzzle Tournament ha infatti tra i più agguerriti partecipanti il Dr. Fill.

È la prima volta che un computer si cimenta in una simile impresa su un terreno inedito come quello rappresentato dai cruciverba, e la cosa è ancor più stupefacente se si considera che il Dr. Fill rispetto ai precedenti tentativi, opera su un normale notebook, quello del suo ideatore, Matthew Ginsberg.

Il programma nasce dunque dalla visionaria idea di Ginsberg, scienziato che si occupa di intelligenza artificiale per l'OnTimeSystems, che si occupa anche dell'elaboazione dei cruciverba per il New York Times. Dopo un anno di lavoro, l'esperto ha deciso di far partecipare il Dr. Fill al torneo newyorkese, ritenendolo pronto per sfidare l'uomo. Non a torto, visto che il computer su cui operava è stato in testa a tre delle ultime 15 simulazioni del torneo.

cruciverba pc

Chiaramente l'approccio del software al gioco è ben diverso da quello dell'uomo. Dr. Fill si concentra su una definizione e cerca di capirne la risposta pensando alle parole future che potrebbero essere adeguate. Per questo, secondo il suo ideatore, "utilizza elabora una quantità enorme di dati di analisi su ciò che accadrà dopo," qualcosa che gli esseri umani non sono realmente in grado di fare e che lo aiutano nel colmare un suo ovvio limite, ossia il fatto di non "comprendere gli indizi". Ironia, giochi di parole, doppi sensi, analogia e significati non letterali rimagono per il software mondi insondabili.

Ciononostante, Dr Fill è uscito degnamente dal torneo con 141esimo posto, grazie ai suoi punti di forza: la grande velocità di elaborazione dei dati che prova migliaia di combinazioni in pochi decimi di secondo. Tuttavia, i suoi risultati sono stati al di sotto delle aspettative iniziali, visto che da parte sua si attendeva l'inserimento almeno nella Top 30.

Non è di certo il primo caso in cui una macchina sfida l'uomo in un gioco. Lo abbiamo già visto con Watson, il supercomputer dell'IBM che un anno fa vinse il quiz Jeopardy, e che di recente si è dato alla finanza. Ma questa volta, è stato l'uomo a superare l'intelligenza artificiale. Per fortuna

Francesca Mancuso

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