WebOS: HP pensa al futuro dei tablet con l'open source

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WebOS sarà open source. Ad annunciarlo è stato il Ceo di Hewlett Packard, Meg Whitman, che in un'intervista ha rivelato le sorti del sistema operativo, facendo un passo indietro rispetto alla decisione di cessare lo sviluppo di tutti i dispositivi basati sulla piattaforma webOs di Palm.

Il destino del sistema operativo, dunque, è stato scritto e passa per l'open source. HP continuerà inoltre a sviluppare nuovi tablets anche se quest'ultima non è una prospettiva imminente. Più probabile nel 2013, quando batterà proprio la strada dei nuovi hardware basati su webOS.

La Withman, intervistata da TechCrunch insieme al collega, Marc Andreessen, board member di HP, ha spiegato che nel futuro della società vi saranno nuovi dispositivi: "Siamo molto entusiasti di webOS e abbiamo capito che la cosa migliore da fare è utilizzare la tecnologia open source, contribuire al suo sviluppo ed investire in essa".

E tutto ciò avverrà tra due anni al massimo. Risulta però un po' controsenso tale entusiasmo, se messo a confronto con la decisione di HP di cessare lo sviluppo di WebOS nei telefoni, a vantaggio esclusivo dei tablets. Secondo Andreessen, inoltre, grazie al modello open source “avremo un futuro con tablet webOS-powered”.

Ma sarà la strada giusta? Non spetta a noi giudicarlo. Una cosa è certa. HP dovrà guardarsi dai concorrenti. Il fatto che il 2012 passerà in sordina, secondo quanto annunciato dal Ceo Withman, non farà guadagnare terreno ai competitors? Microsoft avrà già rimesso a punto Windows 8, ma anche iOS e Android saranno sicuramente andati avanti, se si considera anche la grande accelerazione degli ultimi tempi.

Forse la strategia di HP pagherà di più a lungo termine. E la Withman non ha dubbi in proposito e promette di “rendere webOS la migliore alternativa rispetto ad altri sistemi operativi".

Francesca Mancuso

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