Microsoft: si chiama Socl il nuovo social network

Socl-Microsoft

A Luglio è apparso sul web, all’indirizzo Socl.com, l’homepage di un nuovo sito di Microsoft, dal nome Tulalip: era un errore, perché il colosso informatico non voleva renderlo pubblico. Ma lo sarebbe stato presto: è il nuovo social network che sfida Facebook e Twitter e si chiamerà Socl, dalle ceneri di Tulalip. Ancora non trapelano molte informazioni sul suo aspetto e le sue funzionalità, ma sarà lanciato presto.

In molti hanno tentato di battere Facebook, o quanto meno di guadagnarsi una discreta fetta di mercato, ma finora i tentativi non sembrano essere riusciti. A parte Twitter, che mantiene il secondo posto, Google+ ha attirato all’inizio molti curiosi, ma attualmente sembra non essere più molto gettonato, mentre Ping è stato di fatto il vero grande fallimento della Apple. E ora anche Bill Gates ci prova.

Le strategie che sembrano essere impiegate da Microsoft girano intorno alla partnership con Bing, che assorbe il 4 per cento del flusso dei motori di ricerca. Lo slogan iniziale invece doveva essere, secondo indiscrezioni: “Trova quello che cerchi e condividi ciò che sai”.

L’interfaccia Socl ricalca i social network con cui compete, quindi layout in tre colonne con opzioni di navigazione e suggerimenti. Caratterizza principale è però l’ampia finestra di ricerca che chiede: “Che cosa stai cercando?”.

Ad arricchire le funzioni di ricerca, inoltre, la possibilità di applicare un tag ai risultati ottenuti per una loro successiva facile rievocazione, e per una catalogazione attraverso temi specifici.

Socl offre infine una funzionalità di Video Party, per la fruizione tra più utenti dei video di YouTube, con tanto di chat per i commenti: uno strumento rapido ed efficiente per la ricerca e condivisione dei contenuti.

Di più non è dato sapere, anche se sembra ormai che Socl sia in arrivo. Ad oggi il dominio www.socl.com è ancora oscurato. Per ora l’azienda di Bill Gates sta conducendo dei test chiusi, che verranno presto aperti al pubblico attraverso un sistema di inviti.

Non resta che attendere per vedere se tutto questo basterà.

Roberta De Carolis

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