Privacy, ultimatum europeo a Google. La Francia invoca sanzioni

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Ultimatum europeo a Google per quanto riguarda la salvaguardia della privacy. Ieri la Commissione Nazionale dell'Informatica e delle Libertà (Cnil), di fatto il garante francese, ha avvertito il colosso del web che ha 3 mesi di tempo per mettersi in regola con la legislazione locale, pena l'imposizione di sanzioni pecuniarie. Secondo la stessa autorità garante di Parigi, iniziative analoghe sono attese da Spagna, Olanda, Gb, Germania e Italia.

La questione di fondo risale all'ottobre del 2012, quando ben 27 autorità europee per la tutela della privacy chiesero congiuntamente a Mountain View di conformarsi alla direttiva Ue, dopo che a marzo, in una virata alla propria policy aziendale, Google aveva unificato la gestione dei dati personali di tutti i servizi online raggruppando le informazioni raccolte, ad esempio, su YouTube, e abbinandole ad attività come Google+ o Android.

"La nostra normativa sulla privacy rispetta la legge europea e ci permette di creare servizi più semplici e più efficaci. Siamo stati costantemente in contatto con le diverse autorità coinvolte nel corso di questa vicenda e continueremo a esserlo in futuro", ha prontamente replicato un portavoce di Google in merito all'istruttoria.

Sul fronte internazionale, se il procedimento avviato dalla Francia ha già confermato la violazione delle norme da parte di Mountain View, che dovrà ora adottare apposite misure per riparare, nei Paesi Bassi l'Autorità si prepara a chiedere al colosso Usa di fornire chiarimenti, elementi e documenti che, una volta raccolti, confluiranno in un documento finale che potrebbe avere come esito anche l'eventuale irrogazione di sanzioni.

Sulla stessa linea si stanno muovendo il Regno Unito, l'Autorità di protezione dati di Amburgo, la Spagna e l'Italia. Proprio il Garante italiano, dopo aver avviato un'istruttoria su Google lo scorso aprile, ha chiesto a Big G “maggiori e più puntuali dettagli su specifici aspetti delle modalità di trattamento dei dati degli utenti italiani. In particolare – spiega una nota - riguardo all'informativa e al consenso all'uso dei dati, alla loro conservazione e al loro possibile incrocio, anche tra prodotti e servizi diversi".

Augusto Rubei

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