Riot, il software che ci spia attraverso i social network

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Altro che privacy violata sui social network: le ultime notizie, provenienti dagli Stati Uniti, sono ancora più inquietanti. La Raytheon, nota multinazionale nel settore della difesa, ha sviluppato in gran segreto un software - chiamato RIOT (“Rapid Information Overlay Technology”) - in grado di tracciare i movimenti delle persone e di prevedere le loro azioni. Il tutto semplicemente grazie ai dati contenuti sui principali social network.

Un video del Guardian mostra infatti come il “sistema di analisi ad estrema scala" creato da Raytheon riesce a raccogliere una grande quantità di informazioni sulle persone da siti come Facebook, Twitter e Foursquare. La multinazionale ha dichiarato di non aver ancora venduto il software a nessuno.

L'azienda del Massachusetts ha spiegato che la tecnologia è stata presentata al governo e all'industria americani come parte di un'attività di ricerca iniziata nel 2010 con l'obiettivo di costruire un sistema di sicurezza in grado di analizzare i “trilioni di entità” che popolano il cyberspazio.

La capacità di Riot di monitorare i social network permette di approfondire quelle (discusse) tecniche che hanno attirato l'interesse dell'intelligence e delle agenzie di sicurezza nazionali; tecniche che concernono le libertà civili e che, al tempo stesso, suscitano dubbi e preoccupazioni sul tema della privacy online.

La sofisticata tecnologia che utilizza Riot ha dimostrato che gli stessi social network che hanno contribuito a far scoppiare la Primavera araba possono trasformarsi in una sorta di “Google per le spie” ed essere utilizzate come strumenti di monitoraggio e di controllo. Con Riot, infatti, si può ottenere una fotografia della vita di una persona: i suoi amici, i luoghi che visita (tracciati su una mappa)... il tutto con un paio di clic.

Riot può visualizzare in un diagramma-ragno le relazioni ed i legami tra gli utenti online, vedendo con chi hanno comunicato di più su Twitter. Si possono estrarre anche dati da Facebook e, da Foursquare avere informazioni sulla posizione GPS. I dati di Foursquare possono essere utilizzati per visualizzare in un grafico i 10 posti più frequentati da determinati utenti, e anche gli orari in cui si trovavano lì.

Antonino Neri

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