Predator, il drone che controllera' cortei, manifestazioni e stadi

drone predator

I droni diventano poliziotti. È l'ennesimo traguardo raggiunto dalla robotica che provvederà alla sicurezza dei cittadini durante manifestazioni, cortei e negli stadi.

Si chiama Predator, il poliziotto robotico dell'Aeronautica Militare nato dall'accordo con la Polizia ed i Carabinieri. Un velivolo senza pilota già utilizzato nelle missioni militari in Afghanistan e Kuwait.

Nelle nostre città, questi velivoli si alzeranno in volo in caso di necessità. "Verranno utilizzati dove e quando servono. La tecnologia esce dagli hangar e si mette al servizio delle forze di Polizia, per aumentare il livello di sicurezza dei nostri cittadini'', afferma il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica Preziosa. “È già in atto e consentirà alle forze di polizia, ogni qual volta queste ne facciano richiesta, di poter utilizzare i droni per motivi di ordine pubblico”.

Ordine pubblico, dunque. Cosa farebbe un drone? Innanzitutto, sarebbe in grado di fornire in tempo reale le informazioni ed immagini necessarie e provenienti dalla situazione specifica. Ma sarebbe d'aiuto anche per la protezione degli stessi poliziotti e carabinieri impegnati sul campo. Questi, infatti, sarebbero informati in anticipo, preventivando le azioni necessarie a sedare le eventuali risse. ''Abbiamo messo a punto le migliori tecniche di analisi dei dati, abbiamo questi assetti e li mettiamo a disposizione delle forze di Polizia per aumentare la sicurezza dei cittadini”.

Un accordo, dicevamo, che sancisce una stretta collaborazione tra gli organi di Stato. I quali usufruiranno della più sofisticata tecnologia a “prezzo zero”. Come spiega il comandante generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, "l'unico costo sarò quello relativo al volo dell'apparecchio.".

I droni Predator sono quelli messi a disposizione dal 32esimo Stormo, di base ad Amendola, in provincia di Foggia. Mentre la formazione della gestione di tali velivoli spetterà ai poliziotti e ai carabinieri, ai quali competerà anche il compito di analisi dei dati registrati dalle apparecchiature e messe a disposizione, infine, alle forze di polizia.

Una sorta di catena di sorveglianza che parte dall'alto, dalla tecnologia robotica, per giungere nelle mani e nelle menti, quelle umane, delle forze dell'ordine.

Federica Vitale

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