Un robot per la lotta contro il virus Ebola

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Robot e virus Ebola. Alla luce delle vittime che falciano l'Africa occidentale (una cifra che si avvicina spaventosamente ai 5 mila morti), gli scienziati sono sempre più interessati a sfruttare tutti i possibili modi per combattere questa malattia.

E se i più grandi laboratori di tutto il mondo stanno lavorando alacremente ad un vaccino che, si spera, sia in grado di sterminare Ebola, c'è chi sostiene che la robotica possa essere la chiave per affiancarsi alle più convenzionali tecniche per prevenire la diffusione del virus.

Recentemente, molta attenzione dei media si è concentrata su Xenex, una società con sede a San Antonio, che ha il merito di aver sviluppato un assistente robotico per aiutare i professionisti e i medici ad eliminare qualsiasi minaccia di malattie infettive, come l'Ebola appunto, presente negli ospedali e, per questo, pericolosa per gli altri pazienti. Il robot può rilevare il rischio di infezione con un'efficienza del 99,9 per cento.

Esso agisce sparando impulsi ultravioletti in grado di annientare tutti i virus e i batteri che solitamente si rifugiano negli angoli delle stanze di degenza. Così, mentre la tecnologia tenta di diagnosticare la malattia mediante la luce ultravioletta, l'idea di un “killer robotizzato” contro Ebola è certamente un'idea all'avanguardia.

In sostanza, si tratta di un carrello a ruote con una lampada a raggi ultravioletti programmabili. Sebbene non vi sia alcun dubbio riguardo l'efficacia del robot nella sfida al virus, anche le macchine robotizzate già esistenti hanno un enorme potenziale per la lotta contro le malattie di questo tipo. Tuttavia, decidere come utilizzarle in modo efficace e in condizioni difficili, come quelle presenti in Africa occidentale, è una questione complicata.

Nel tentativo, dunque, di chiarire come i robot possano contribuire alla battaglia tuttora in corso, il Center for Robot-Assisted Search and Rescue (CRASAR), presso la Texas A & M University, sta organizzando un workshop inerente proprio la sicurezza dei lavoratori contro Ebola. Il workshop sarà utile ad identificare quello che i robot saranno in grado di fare per ridurre al minimo il contatto umano con il virus, rilevarlo e fornire la consulenza degli esperti per quanti purtroppo hanno contratto la malattia o sono a rischio.

Federica Vitale

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