Alex Kiessling e la “Lunga distanza”: quando l’uomo e i robot dipingono insieme

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La robotica al servizio dell'arte: è la sintesi del progetto ideato e attuato dall'artista Alex Kiessling, che ha realizzato opere d'arte in tre città diverse contemporaneamente servendosi dell'ausilio di robot.

"Lunga distanza" è il titolo, di per sé paradigmatico, della mostra d'arte messa a punto dal trentatreenne artista austriaco che, forzando un po' il concetto di dono dell'obiquità, ha potuto disegnare nello stesso momento in tre luoghi diversi: mentre lui lavorava a Vienna, infatti, due robot industriali, uno a Londra e l'altro a Berlino, ricopiavano tutti i suoi movimenti.

Come è stato possibile? Kiessling ha utilizzato un sensore a raggi infrarossi attaccato alla fine del pennarello nero, con il quale tracciava il disegno sul foglio ed il segnale, via satellite, è giunto ai due robot situati uno a Tralfalgar Square a Londra e l'altro a Breitscheidplatz, a Berlino.

Oggetto della mostra è una serie di tre disegni, ciascuno raffigurante una faccia intera, affiancata da due volti a metà, uno su ogni lato. La messa a punto del metodo e del software per realizzare la mostra ha impegnato Kiessling per ben sei mesi. I suoi aiutanti, secondo quanto riportato dal Daily Mail, sono due macchine industriali modello ABB IRB 4600, lo stesso tipo che viene utilizzato nelle catene di montaggio delle produzioni industriali: ciascuno è alto circa 9 piedi – poco più di due metri e mezzo – e pesa quasi mezza tonnellata.

Esperienza unica quella vissuta dall'artista che, a proposito della collaborazione decisamente singolare di cui si è servito per portare a termine le sue opere, ha dichiarato "Lavorando con queste due macchine mi è sembrato che non si trattasse tanto di una copia, ma piuttosto di una sorta di clone".