Kissinger, il robot che trasmette i baci a distanza

Kissinger

Un robot in grado di trasmettere il bacio tra due persone distanti anche migliaia di chilometri l'una dall'altra. È quello ideato dal taiwanese Hooman Samani, professore alla National University of Taipei. Kissinger – questo il nome del robottrasmette le caratteristiche del vero bacio grazie a delle labbra vibranti in silicone.

Kissinger, infatti, altro non è che un paio di labbra, attaccate ad un corpo circolare, da collegare al computer (via USB) e da utilizzare insieme a Skype: noi baceremo il nostro robottino e il nostro partner, dovunque si trovi, farà lo stesso con un altro Kissinger. Le labbra del robot si muoveranno sulle nostre, simulando la sensazione di un vero bacio umano. Un plus per tutti i fidanzati a distanza, quindi, o un “amico” per chi è ancora alla ricerca di un compagno. Kissinger è dotato di un sistema di intelligenza artificiale progettato per imitare gli ormoni dell'uomo.

Per descrivere la sua ricerca Samani ha coniato il termine “Lovotics (termine che include in sé le parole “love” e “robotics”), con cui vuole cercare di capire meglio i rapporti tra gli essere umani e i robot e sviluppare degli automi in grado di “amare ed essere amati dagli umani”.

In tutta sincerità – ha dichiarato Samani in un'intervista all'Huffington Post - alla fine della giornata non mi importa dei sentimenti del robot. L'intelligenza artificiale che ho sviluppato negli ultimi anni mira a creare un robot che dia l'impressione di amare l'uomo. Il mio obiettivo principale è l'uomo”.

Samani ha spiegato di aver lavorato con psicologi e designer per raggiungere questo obiettivo. Lovotics si occupa delle espressioni, dei comportamenti e dell'interazione dei robot: "Pensiamo ad un cane: quando torniamo a casa dopo il lavoro, il nostro cane potrebbe correre verso di noi solo perché è affamato e sa che tu sei l'unico che può dargli del cibo; allo stesso tempo, però, potremmo associare il suo entusiasmo al fatto che gli siamo mancati, e questa la considereremmo una reazione intelligente. Questi aspetti possono essere emulati anche in un robot, per darci un feedback positivo ed innescare un'esperienza positiva".

Antonino Neri

Leggi anche:

- 2050: a letto col robot

- Portiere robot contro Messi: chi l'ha spuntata? Il video

- MIT: ecco come i robot imparano dagli uomini

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico