Robot: la Foxxcon vuole sostituirli ai propri dipendenti

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Un’azienda i cui dipendenti saranno tutti robot. La futuristica (e inquietante) idea è del taiwanese Hon Hai, boss della Foxxcon (la più grande produttrice di componenti elettriche ed elettroniche per i produttori di apparecchiature in tutto il mondo) e del sindaco di Taiwan, che stanno pensando di sostituire con degli automi i “costosi” operai umani.

Il sindaco di Taiwan ha infatti comunicato che si potrebbe creare un impianto per la produzione di robot, che porterebbe un valore del prodotto intorno ai 4 miliardi di dollari e potrebbe impiegare 2.000 posti di lavoro.

Le macchine, però, prendendo il posto degli attuali dipendenti della Foxxcon, porterebbero inevitabilmente al loro licenziamento e ad un sensibile aumento del tasso di disoccupazione (la Foxxcon conta oltre 1 milione di lavoratori).

Dopo l’annuncio dello scorso agosto - in cui il CEO di Foxxcon aveva dichiarato di stare considerando l’impiego nelle fabbriche del Central Taiwan Science Park di un milione di robot nei prossimi tre anni - il discorso è tutt’altro che chiuso.

La notizia ha suscitato inevitabilmente moltissime polemiche, specie tra i dipendenti dell’azienda taiwanese che, come in un film di fantascienza, vedono il loro posto di lavoro minacciato dalle macchine.

Antonino Neri

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