Paul: a Londra il primo artista robot

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Girando per le vie delle nostre città quante volte ci siamo imbattuti negli artisti di strada? In quanti si sono proposti di farci un ritratto, una caricatura? Veri e propri talenti, non c'è che dire, che in pochi minuti riescono a riprodurre in maniera del tutto personale ciò che li circonda. E se anche i robot riuscissera a farlo? Detto fatto, si chiama Paul il primo robot in grado di ritrarre il nostro viso.

Ideato da Patrick Tresset e realizzato nel dipartimento di computing della Goldsmiths University di Londra, con un finanziamento da parte di Leverhulme Trust, Paul, il robot artista è un sofisticatissimo braccio meccanico con webcam integrata, un incrocio tra arte, robotica ed informatica.

Qualche secondo di attesa, momenti in cui il robot inquadra il nostro viso, lo studia e inizia a riprodurlo, tenendo tra le dita una semplice biro. Il risultato è a dir poco stupefacente, la somiglianza è forte ma anche qui entra in gioco, nonostante la meccanicità dei gesti del robot, un tocco di personalità.

Robotica maldestra, "clumsy robotics", questa la definizione che ne ha dato Tresset, secondo cui, si tratta un nuovo modo di concepire il ruolo dell'artista, sempre più al passo coi tempi. E Paul sarebbe la proiezione dell'artista moderno, legato sempre più alle nuove tecnologie.

È possibile ammirare il braccio robotico in azione fino al prossimo 9 luglio a Soho, presso la Tenderpixel.

Francesca Mancuso

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