Terremoto in Giappone: in aiuto anche i robot

minirobo

In Giappone, il paese che ha fatto della robotica il proprio cavallo di battaglia, non poteva mancare l'intervento degli automi in una situazione drammatica come quella provocata dal terremoto e dal conseguente rischio nucleare.

Secondo il quotidiano nipponico Asahi Shimbun, un Minirobo è sceso in campo a Fukushima, per dare una mano all'uomo. Si tratta di un esemplare 'rosso', ed è in grado di rilevare il livello delle radiazioni.

Inviato dal Nuclear Safety Technology Center (Nustec), l’ente governativo preposto alla ricerca e alla prevenzione dei rischi connessi all'atomo, il robot è alto circa 1 metro e mezzo e pesa circa 600 kg. È dotato inoltre di 4 videocamere, sensori di temperatura e umidità, un segnalatore di radiazioni e un braccio meccanico che raccogliere materiale e rimuove gli ostacoli che incontra durante il suo cammino.

Intanto altri gruppi di ricercatori delle università di Kyoto, Chiba, Nagaoka e Tohoku si sono messi all'opera per produrre nuovi robot con l'obiettivo di cercare e salvare eventuali sopravvissuti sotto le macerie, o ancora per ricominciare la ricostruzione. Tra essi si attende il cosiddetto robot 'a serpente', perfettamente snodabile ed in grado di infilarsi sotto le macerie e di inviare immagini in tempo reale ai soccorritori.

Presto dovrebbe essere in azione anche la versione 'gialla' del Minirobo, che verrà adoperata per monitorare i gas infiammabili e prelevare campioni di polvere.

Francesca Mancuso

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