Narrativa sensoriale: ecco la maglia che ci fa protagonisti di un romanzo

Fiction sensoriale

La lettura di un romanzo può ingannare i recettori cerebrali e farci credere che il corpo stia vivendo le stesse esperienze del protagonista. Un po' come nella sindrome di Stendhal, ma al cospetto della letteratura e non della straordinaria bellezze di un'opera d'arte.

Un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology è voluto andare a fondo alla questione, sperimentandola con la progettazione di uno strumento che presto potremmo ritrovare in ogni libreria del mondo. Si tratta della Sensory Fiction, un intreccio tecnologico che calza come una maglietta e che riflette meticolosamente i principi della narrativa sensiorale.

Si tratta di un nuovo mezzo di trasporto della trama che coniuga l'umore e le emozioni del lettore, "lasciando sempre spazio alla sua immaginazione", si legge sul sito web del progetto.

Anche il libro, però, deve ricevere qualche piccola modifica affinchè l'esperienza si realizzi. Felix Heibeck, Alexis Hope e Julie Legault hanno pensato a tutto ed hanno immaginato un "testo a realtà aumentata", capace di ritrarre i paesaggi del racconto ed impostare l'umore del lettore su un dispositivo indossabile, che così gli consente di provare le stesse emozioni, sul piano fisiologico, del protagonista.

L'esperimento è stato condotto con "La ragazza collegata" della scrittrice americana Alice Bradley Sheldon, meglio conosciuta con il suo nome d'arte James Tiptree Jr., usato dal 1967 fino alla sua morte.

Insomma, un buon libro di fantascienza, dove si sperimenta una varietà di ambienti diversi ed emozioni, che vanno dall'amore alla disperazione completa. Niente di meglio per un autentico viaggio sensoriale attraverso la lettura.

Ora la parte tecnica. Innanzitutto Heibeck, Hope e Legault hanno dotato la copertina del testo di 150 luci a Led e di dispositivi in grado di emettere degli effetti sonori che accompagnano la storia.

Poi alcune vibrazioni per influenzare la frequenza cardiaca, un altro piccolo apparecchio per il riscaldamento personale volto ad incidere sulla temperatura della pelle, e infine un sistema di compressione che si gonfia per imitare la sensazione costrittiva della paura.

Capablanca

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