Anche Microsoft progetta i suoi occhiali intelligenti

Microsoft glasses

Dopo Google, anche Microsoft sta costruendo i propri occhiali intelligenti. La realtà aumentata sarà indossabile, proprio come un paio di occhiali. Per non essere da meno rispetto al rivale Google, anche Microsoft sta guardando al futuro. E di recente la società ha presentato un nuovo brevetto.

L'idea è leggermente diversa rispetto ai Google Glass. Ad accomunarli, secondo quanto riportato nel brevetto che la società ha depositato presso l'US Patent Office, è l'HUD (heads-up display) ossia il display intelligente che permette all'utente di visualizzare le informazioni riguardo a ciò che sta guardando, ma non solo.

A distinguerli è un sistema che permette all'utente che lo indossa di avere informazioni supplementari durante la visualizzazione di un evento dal vivo. Dell'idea sottoposta da Microsoft alle autorità americane, fa parte la possibilità di ricevere informazioni sugli oggetti ma anche sulle persone comprese nel campo di vista dell'utente che indossa gli occhiali, o il casco. Tali informazioni, assicura Microsoft, non interferiscano con la visione dell'utente dell'evento, sia esso una conferenza, una gara sportiva o un concerto. Ad esempio, in quest'ultimo caso si potrebbero ottenere alcune informazioni di base sulla canzone che la band sta suonando, come il titolo dell'album e la copertina.

Si sa ancora poco riguardo al nuovo progetto di Redmond, ma ciò che è possibile intuire è che rispetto ai Google Glass, quello di Microsoft dovrebbe essere un dispositivo impostato per eseguire un compito ben preciso in una situazione 'live', mentre quelli di Google sembrano voler rendere più semplici i compiti di tutti i giorni. Inoltre, mentre quelli di Google sono occhiali veri e propri con le capacità di smartphone e tablet incorporati in una montatura ottica, Microsoft sembra voler puntare verso qualcosa di diverso, con un dispositivo indossabile sul braccio.

Mentre Microsoft pensa ai nuovi occhiali, però, Google è già un passo avanti. In questi giorni, il colosso di Mountain View ha annunciato che sta offrendo le planimetrie di oltre 10.000 destinazioni di tutto il mondo tramite Google Maps. Esse comprenderanno aeroporti, musei, luoghi turistici.

E se tale sistema fosse inserito nei Google Glass?

Francesca Mancuso

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