Addio dentifricio, arriva lo spazzolino ad energia solare

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Il dentifricio passerà forse di moda, visto che un gruppo di ricercatori dell’Università di Saskatchewan (Canada) sono riusciti a sviluppare uno spazzolino a energia solare che non ne ha bisogno, perché pulisce i denti utilizzando, appunto, solo l’energia solare. La ricerca è finanziata dall’azienda giapponese Shiken, che produrrà l’invenzione, con lo scopo di verificare se la nuova tecnica consente una rimozione della placca batterica più efficace.

Lo studio è iniziato nel 1992, su uno spazzolino semiconduttore, in grado di rilasciare elettroni in bocca non appena la luce colpiva la bacchetta di diossido di titanio contenuta nell’apparecchio. Questo consentiva la rimozione della placca batterica perché gli elettroni rilasciati, in combinazione con gli acidi della bocca, fungevano da proiettili contro la placca. Il meccanismo si basa sull’eccitazione degli elettroni alla superficie della bacchetta dovuta all’interazione con i fotoni, ovvero le particelle di cui è composta la luce.

Il nuovo modello di spazzolino, chiamato Soladey-J3X, è due volte più efficiente del suo precursore e funziona con un pannello solare, che trasmette elettroni sulla superficie dello spazzolino attraverso un filo di ferro. Il meccanismo è l’effetto fotoelettrico, grazie al quale, quando i fotoni colpiscono la superficie di particolari materiali, essi forniscono loro l’energia sufficiente per rilasciare elettroni, generando normalmente corrente elettrica. Nel caso specifico tale corrente è sfruttata per rimuovere la placca batterica dai denti.

"Penso che il nostro apparecchio sarà molto efficace", dichiara Kunio Komiyama, professore emerito dell’Università canadese e leader della ricerca, che ha testato il nuovo spazzolino su culture dei due tipi di batteri maggiormente responsabili dei problemi dentari, "ottenendo la completa distruzione delle cellule".

La sperimentazione, che il professore spera di effettuare in 6 mesi, coinvolgerà due gruppi di volontari, che si laveranno i denti per 4 settimane con lo spazzolino a energia solare, per altre 4 con il normale dentifricio e per ulteriori 4 con uno spazzolino placebo, cioè con uno senza dentifricio e senza il meccanismo a emissione di elettroni. Gli individui verranno visitati durante la sperimentazione da un team di dentisti che misureranno l’accumulo e la rimozione di placca batterica, nonché il grado di sanguinamento e di infiammazione intorno a 6 denti preselezionati.

La casa produttrice sta già spedendo pezzi del vecchio e del nuovo modello di spazzolino in Europa, Giappone e Stati Uniti. Ancora ci sono delle cose da verificare, ad esempio quanto piombo potrebbe essere rilasciato, in quanto tossico, e come sostituire il profumo di un dentifricio. Restiamo dunque in attesa di sapere se veramente comprare la pasta dentifricia sarà presto un ricordo.

Roberta De Carolis

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