Google Tv: i 5 perché del suo declino

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È quasi ufficiale: la Google Tv sta fallendo. Quella che sembrava essere la rivoluzione nel mondo delle comunicazioni non riesce a prendere piede sul mercato.

All’esordio sui palcoscenici statunitensi, Google Tv ha subito trovato degli ostacoli. Al principio il due di picche arrivato dalle più grandi reti televisive americane, scettiche nel concedere a Big G l’accesso alle trasmissioni web.

A bloccare la ricezione dei propri programmi attraverso le nuove periferiche, le principali emittenti nazionali: ABC, CBS e NBC. Dopo di che una serie di trattative molto complesse tese a risolvere la questione, e il via libera alla disponibilità del software su Logitech Revue e su televisori ad alta definizione Sony.

Le motivazioni del crollo di Google Tv, a conti fatti però, sono molteplici. Circa cinque:

1. Google non ha mantenuto le promesse. In primo luogo le numerose promesse iniziali non sono state mantenute. Alla sua presentazione infatti la Google Tv ha creato intorno a se molto entusiasmo soprattutto negli Stati Uniti, paese tecnologico per eccellenza. Ma gli impegni assunti non sono stati portati a termine e di conseguenza la domanda del prodotto è scesa notevolmente.

2. Il mercato si accorge della 'bufala'. I consumatori inoltre sono in grado di informarsi paradossalmente grazie ai motori di ricerca e quindi di scoprire che le reali caratteristiche dell’innovazione non corrispondono affatto alle potenziali qualità.

3. La concorrenza di Apple Tv. Uno dei principali motivi della disfatta di Google è il colosso Apple che grazie alla sua Apple Tv, presentata il primo settembre, stima di vendere un milione di unità in un arco di tempo molto breve riuscendo così ad offuscare il suo maggior rivale.

4. Scarsi contenuti. Un ulteriore difetto risiede nell’impossibilità di accedere a molte applicazioni. La Google Tv è nata incentrata proprio sul concetto di app, ognuna delle quali dovrebbere permettere di accedere al servizio corrispondente. Nel merito si registra invece una forte lacuna, che crea una scarsità di contenuti piuttosto evidente.

5. Il caso navigazione web. Un’altra parte del valore della Google Tv dovrebbe risiedere nella navigazione gratuita sul web ma, anche questo, non sembra essere tanto agevole e possibile.

Nonostante l'arresto, tuttavia, il gigante della ricerca glissa. Lavora per effettuare dei progressi ma sono molto lenti, quasi impercettibili. Ultimo motivo della disfatta di Google, infine, e sicuramente non per importanza, è probabilmente la lentezza dei consumatori ad adattarsi ai forti cambiamenti tecnologici imposti dal colosso informatico.

Marta Proietti

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