Apple, MacBook Air: pro e contro

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Gli appassionati del Mac ricorderanno il mese di Ottobre del 2010: la Apple ha lanciato infatti la nuova serie dei MacBook Air, nelle due versioni da 11 e 13 pollici. La versione da 11, la più piccola mai costruita dalla Apple, ha il grande vantaggio di avere un peso risibile (appena 1 Kg, ovvero pochi etti in più di un iPad).

Entrambe poi portano sul mercato l’addio all’hard disk come metodologia di immagazzinamento dati per lasciare spazio alle sole memorie flash, con risparmio di volume e guadagno di velocità, che arriva a raddoppiare.

Pollice in alto dunque per la velocità del sistema, il tutto condensato in un spazio minimo, e per il peso. Anche l’autonomia della batteria è ottima, di 5 ore per il modello da 11 pollici e fino a 7 per quello da 13. In entrambi i casi, poi, se si lascia il calcolatore acceso in modalità stand by, l’autonomia è di ben 30 giorni.

Il nuovo MacBook Air è inoltre costruito con una tecnologia, chiamata Unibody, che gli consente di essere estremamente sottile. È stato aggiunto il ‘trackpad multitouch’: il sistema che sostituisce il mouse è di vetro ultrasottile e non ha il tasto unico classico di Apple, cosa che consente un guadagno di spazio di circa il 39 per cento.

Il nuovo trackpad multitouch consentirà inoltre un più ampio utilizzo dei gesti per il controllo delle funzionalità del computer, soprattutto in vista del lancio del prossimo sistema operativo MacOXS Lion, previsto per l’estate del 2011.

Pollice in basso, invece, per il costo (come sempre per i prodotti Apple), che parte da un minimo di 999 euro per la versione da 11 pollici con 64 Gb di memoria, fino a 1599 per quello da 13 a 256 Gb. Peraltro, lo spazio per immagazzinare i dati non è eccellente, soprattutto per la versione da 11 pollici.

È infatti possibile che si debba utilizzare un drive esterno per grossi file. Nella versione da 13 invece quello che pesa di più, soprattutto se si pensa al costo, è l’assenza di una porta Ethernet, che implica l’utilizzo di un adattatore per questo tipo di connessione.

Roberta De Carolis

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