Fogli intelligenti che si autoassemblano

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Fogli intelligenti, in grado di autoassemblarsi. Ovviamente siamo al Mit, dove un team di studiosi ha elaborato delle particolari schede intelligenti dalla forma mutevole.

Una sorta di origami, ma in grande. Si tratta di fogli in fibra di vetro, molto utili su scala nanomatrica, per assemblare, ad esempio, ingranaggi e altre minuscole strutture. Le lastre in fibra di vetro hanno le dimensioni di mezzo millimetro, ma possono anche essere realizzate su scala più grande, permettendo alle macchine di piegarsi.

E se l'obiettivo è quello di rendere gli oggetti di grandi dimensioni, il ripiegamento avviene tramite circuiti di piccolissime dimensioni. Daniela Rus del Mit, ha infatti realizzato alcune strisce composte da una lega di nichel e titanio, di 100 micron di spessore, all'incirca un capello umano. Le strisce erano dotate anche di una rete elastica di rame laminato, che fungeva da filo interno.

Ecco come avviene la 'trasformazione'. L'elettricità che passa attraverso la maglia di rame si trasmette alla strisce, che cambiano forma a differenti temperature. Raggiunti i 178 gradi F (poco più di 80° C), il processo di ripiegamento si è avviato e in pochi secondi i fogli sono stati piegati e ricondotti ad una gran varietà di forme.

Il risultato? Trentadue mattonelle ripiegate in barche e aerei. Secondo Rus la chiave di tutto era cercare di capire gli algoritmi per la piegatura: “ stato come imparare origami”, dice in un comunicato stampa.

Anche se l'attuale progetto utilizza un computer, il design del futuro consentirà di creare adesivi multipli che possono essere modificati senza programmazione. L'obiettivo è quello di creare fogli trasformabili in un set di utensile da pranzo o altri oggetti di uso comune.

Francesca Mancuso

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