Plastica: inventato un nuovo materiale che si ripara grazie alla luce

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In una società in cui non vi è più l’abitudine alla riparazione degli oggetti ma in cui tutto ciò che si consuma e si lacera viene gettato via, una nuova scoperta potrebbe risolvere il problema delle discariche piene di materiali plastici ormai non più utilizzabili.

Gli esperti hanno infatti inventato un nuovo tipo di plastica che ha la capacità di autoripararsi alla luce ordinaria e quindi di aggiustare i danni causati dall’usura e dalla lacerazione.

È la cosiddetta plastica intelligente, grazie alla quale si può estendere la durata dell’oggetto e migliorare la qualità dei prodotti a base di polimero, una macromolecola ovvero una molecola dall’elevato peso molecolare, costituita da un gran numero di gruppi molecolari uniti a catena mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame.

Come tutti sappiamo, sono molto numerosi i beni di consumo fatti di plastica ma sappiamo anche che tutti sono piuttosto vulnerabili ai danni causati da graffi, tagli e forature.

Gli scienziati, guidati da Christoph Weder della Case Western Reserve University di Cleveland (Ohio), hanno però creato un particolare metallo contenente materiale gommoso che assorbe la luce ultravioletta e la converte in calore localizzato.

Ciò che abbiamo sviluppato è essenzialmente un nuovo materiale plastico composto di piccole catene che si legano insieme e si assemblano in catene più grandi” ha affermato il coautore dello studio Stuart Rowan, sempre della Case Western. Lo studio, pubblicato su Nature, dimostra che utilizzando la luce in questo modo si possono avere dei vantaggi rispetto al riscaldamento diretto.

La nuova tecnica scoperta non può ancora essere applicata su scala industriale ma i ricercatori sostengono che, in futuro, questi materiali in grado di riparare i danni dovuti alla normale usura e lacerazione potrebbero essere utili anche per l’edilizia e i trasporti.

Marta Proietti

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