Invisibilità: il segreto nei cristalli di calcite

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Diventare invisibili, quanto lo vorremmo? Sarebbe utile forse a spiare il capo mentre parla della nostra possibile promozione (o licenziamento!), oppure servirebbe a pedinare il partner nel caso in cui dubitassimo della sua fedeltà. L'utilità di un simile strumento è indiscussa. Ma gli scienziati riusciranno davvero a realizzarlo?

Di recente, alcuni studiosi del MIT hanno elaborato dei metamateriali in grado di riflettere e deviare la luce che grazie all'aiuto di speciali antenne, frattali, incrementano di 3 volte il range di colori che possono essere resi invisibili.

Anche presso l'Università di Birmingham nel Regno Unito è stata pensata una simile soluzione. Ad accomunare i due studi è stato l'utilizzo dei cristalli di calcite, che secondo gli esperti, sarebbero in grado di rendere invisibili gli oggetti.

La calcite è una forma cristallina di carbonato di calcio che si forma naturalmente. Per intenderci, è la materia prima delle conchiglie di mare. In entrambi gli esperimenti, i ricercatori hanno dovuto lavorare finemente i loro cristalli ponendoli poi su oggetti piccoli ma visibili. Al MIT è stato utilizzato un piccolo cuneo di metallo delle dimensioni di un grano di pepe, mentre a Birmingham è stata usata una graffetta.

Entrambi hanno mostrato che i cristalli di calcite avevano riflesso la luce in modo da nascondere gli oggetti sul lato opposto, facendoli apparentemente sparire. Al momento, però, tale sorta di atteggiamento riflettente riguarda solo le due dimensioni, anche se il team del MIT sostiene di avere già qualche idea su come renderlo tridimensionale.

Francesca Mancuso

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