La bottiglia intelligente che parla ai bevitori

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Il whisky in una "smart bottle" capace di farti capire, tra le altre cose, anche quando si sta alzando troppi il gomito. Nasce la prima bottiglia intelligente di Johnnie Walker Blue Label, con tanto di sensori che comunicano sia con il produttore che con il consumatore con l'aiuto di uno smartphone.

Presentata al Mobile World Congress di Barcellona, in seguito alla collaborazione tra Diageo, multinazionale proprietaria del brand Johnnie Walker, e Thin Film Electronics, azienda norvegese specializzata in circuiti elettronici, la "smart bottle" (per ora solo un prototipo) integra nell'etichetta alcuni sensori stampati contenenti un chip Near Field Communication (Nfc).

Questi sensori i sono in grado di fornire informazioni digitali a coloro che si avvicinano con uno smartphone, sfruttando la soluzione OpenSense sviluppata da Thin Film, che funziona sia con la confezione sigillata sia aperta. Nello specifico, utilizzando l'Nfc, Diageo può inoltrare comunicazioni personalizzate ai consumatori (può anche inviare una segnalazione quando viene aperta o manomessa) e può seguire la confezione lungo tutta la filiera produttiva, in modo da ridurre il rischio di contraffazioni.

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È l'era, dunque, dell'Internet delle cose a tutti gli effetti e questo prodotto ne è un'ulteriore prova. Secondo gli analisti, l'Internet of Things (IoT) rappresenterà il prossimo importante trend nel settore informatico: gli oggetti connessi al Web che scambiano informazioni con produttori e utenti, svilupperanno entro il 2020 un giro di affari globale di circa 7mila miliardi di dollari.

Internet ovunque, insomma, tutto collegato e interconnesso. Anche per un cicchetto in futuro consulteremo prima il nostro smartphone.

Germana Carillo

Foto: diageo.com

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