Le 8 invenzioni create dai bambini

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Dietro ogni bambino c'è un inventore imberbe. Grazie alla fervida immaginazione dell'infanzia, infatti, i nostri figli sviluppano un ingegno da far invidia ai vari scienziati con anni ed anni di esperienza. E se proprio ai pargoli si deve un oggetto, uno strumento, un dispositivo in grado di cambiare la vita?

A quanto pare la possibilità non è così lontana dall'immaginazione. Tanto che alcuni oggetti di uso quotidiano sono stati “partoriti” proprio dalla vivace mente dei bambini e degli adolescenti. Ve ne proponiamo alcuni. A titolo informativo. E per sapere chi ringraziare, nel caso.

Calcolatrice

Nel 1642, Blaise Pascal aveva 18 anni. E, per autocelebrarsi, chiamò Pascaline lo strumento destinato a risolvere le quattro operazioni matematiche e che avrebbe semplificato la vita di centinaia di generazioni di studenti. La calcolatrice, così come fu elaborata, si basava su alcune ruote pensate appositamente per aggiungere, sottrarre, moltiplicare e dividere.

Braille

Louis Braille perse la vista a 3 anni. Ne aveva 15 quando inventò l'ormai celeberrimo linguaggio, indirizzato a quanti avevano ed hanno il suo stesso problema. In particolare, quella che lui definì Ecriture Nocturne, era una lettura tattile utilizzata mediante un codice militare per la lettura dei messaggi sul campo di battaglia e di notte o al buio.

Paraorecchie

Chester Greenwood realizzò il primo paraorecchie della storia all'età di 15 anni. Avendo sempre le orecchie fredde durante le pattinate sul ghiaccio, cucì alle estremità di un filo dei pezzi di pelliccia. Nacquero i copriorecchi utilizzati non solo dalle donne, ma anche dai soldati statunitensi durante la Prima Guerra Mondiale.

paraorecchie

Ghiacciolo

Nacque nel 1905 il fresco ghiacciolo estivo. L'idea geniale si deve all'undicenne Frank Epperson, il quale lasciò una miscela di bevande, acqua e un bastone in una tazza sul portico. Data la temperatura gelida della notte, l'indomani, al posto della miscela, Epperson trovò un ghiacciolo che chiamò Epsicle. Nel 1923, quando fu venduto il brevetto, il ghiacciolo prese il nome di "popsicle".

popsicle

Televisione

La vera invenzione destinata a cambiare le abitudini delle famiglie è stata la televisione. Concepita dal quindicenne Philo T. Farnsworth. I suoi appunti e schizzi relativi al "dissettore di immagine" finirono nelle mani del suo professore di chimica. A soli 21 anni, Farnsworth ottenne di eseguire la sua prima dimostrazione pubblica del funzionamento di un televisore funzionante.

Sci nautico

Uno degli sport più praticati in passato nacque per caso. Nel 1922, il diciottenne Ralph Samuelson ebbe la pensata di provare gli sci da neve e la loro tenuta sulla superficie dell'acqua. Per i successivi 15 anni, diede vita ad una serie acrobatica di spettacoli per promuovere il suo nuovo sport. Vera fantascienza se si considera la velocità raggiunta dagli sci trainati da una barca. Fece un errore: non brevettò mai la sua invenzione.

sci nautico

Superman

Jerry Siegel e Joe Shuster, entrambi diciottenni, amavano i fumetti e la fantascienza. Una delle loro creazioni è passata alla storia con il nome di "Superman", apparso per la prima volta nel 1933 come personaggio di un racconto. Tuttavia, avendo venduto i loro diritti sulla creazione, non furono mai premiati per l'invenzione di uno dei supereroi più amati dai bambini.

Trampolino

Nel 1930, il sedicenne ginnasta George Nissen creò un telaio in acciaio rettangolare nel garage dei suoi genitori. Il rudimentale attrezzo fu chiamato “impianto rimbalzo”, perché come tale dove funzionare. Nel 1937, però, sentì la parola spagnola “el trampolino” e la ritenne più adeguata per registrare la sua invenzione. Con l'aggiunta di una "e", nacque "Trampoline". Di qui a diventare uno sport nelle recenti edizioni delle Olimpiadi è stato molto facile.

Federica Vitale

Image Credit: mnn.com

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